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iPhone di ottobre: Al Gore parla di più di un modello

Apple lancerà il prossimo mese degli “iPhones”. La “s” del plurale che rilancia le ipotesi sulla presentazione di (almeno) due modelli del telefono è di una voce nuova e in un tempo molto vicina alla stanza dei bottini di Cupertino: quella di Al Gore.

L’ex vicepresidente di Clinton, oggi noto per essere un difensore dell’ecosistema globale ma anche perché parte del consiglio di amministrazione Apple, ha fatto cenno al futuro dei prodotti della Mela nel corso di una conferenza che si è tenuta in Sud Africa. Le parole esatte di Gore non sono, in verità, molto chiare né particolarmente esplicative: «Per non parlare dei nuovi iPhone che Apple lancerà il prossimo mese». Chi ha assistito all’incontro (Toby Shapshak, un giornalista di Stuff Magazine) sostiene che Gore ha indubitabilmente parlato al plurale, ma non ha in alcun modo specificato il suo pensiero nè puntualizzato la ragione per cui è sembrato dare per scontato che Apple non introdurrà un singolo modello ma più di uno. Per altro non è chiaro quale visione abbia Gore sulle strategie di mercato di Apple né se davvero l’ex politico avesse intenzione di parlare in concreto o se semplicemente abbia fatto un cenno usando come riferimento una sorta di “comune sentire” che aleggia nei media e tra i clienti della Mela.

al gore mac

Che ci siano settori di analisti e osservatori del mercato che continuano a non credere nei due iPhone ma che l’unico nuovo modello che arriverà sul mercato sarà una versione potenziata dell’attuale modello 4, lo testimonia concretamente la ricerca del non troppo conosciuto Brian Blair della altrettanto non notissima Wedge Partners. «Ci attendiamo – dice Blair in una nota distribuita ai suoi clienti e citata da Boy Genius Report – che il punto focale del nuovo iPhone sarà iOS 5, un processore A5, una macchina fotografica da 8 megapixel con una piccola possibilità di uno schermo da 4 pollici. Il case sarà largamente simile a quello dell’iPhone con alcune modifiche alle antenne. Non ci attendiamo un secondo, radicamente differente iPhone accanto a questo citato modello». La ragione di questa sfiducia nell’iPhone radicalemente rinnovato? «Non pensiamo – dice l’analista di Wedge Partners – abbia necessità di avere tre modelli sul mercato, uno per la fascia alta, uno per la fascia media e una per la fascia bassa, visto che l’iPhone 4 (con memoria da 8 GB) scenderà a 99 dollari per attaccare in maniera efficace questi mercati». La posizione di Blair, che sembra più un’opinione che il frutto di voci dai canali vicini al mondo degli assemblatori di Apple, appare però non troppo salda visto che dà per scontato che l’iPhone 4S sarebbe un’aggiunta all’iPhone 4 e all’iPhone 5, ma al momento la maggior parte delle voci puntano a due soli modelli in commercio: un iPhone 4 potenziato (per affrontare le nuove tecnologie di Cloud) da 8 GB e prezzo scontato rispetto al modello attuale e un iPhone 5.

Per altro resta da chiedersi se davvero Apple sarebbe in grado di tenere le posizioni sul mercato per 12 (o più) mesi operando sì massicciamente sul piano del sistema operativo, ma limitandosi a ritoccare la risoluzione della camera (che sarebbe solo portata al livello di quella degli altri concorrenti già in circolazione) e sostituendo il processore A4 con un A5, un fattore che resterebbe difficilmente impugnabile dal punto di vista del marketing con i clienti meno esperti in fatto di tecnologia.

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