Jimmy Iovine, l’asso nella manica di Apple nel mondo della musica

Jimmy Iovine è stato per decenni all'avanguardia dell'innovazione nel settore della musica, da sempre un partner fondamentale per Apple, anche prima dell'acquisizione di Beats Music. Il suo peso a Cupertino è in un articolo-profilo di Business Insider.

Jimmy Iovine
Jimmy Iovine

Jimmy Iovine non è indicato nella sezione del sito web di Apple dedicata ai principali manager, ma – fa notare Business Insider – questo veterano del mondo dell’industria discografica sta sempre più diventando un asse portante per l’azienda di Cupertino.

Arrivato in Apple con l’acquisizione di Beats nel 2014, il suo background gli permette di destreggiarsi agevolmente nel mondo della musica, permettendo di assumere ruoli sempre più importanti all’interno dell’azienda.

Iovine è l’interlocutore imprescindibile che consente ad Apple di concludere accordi con i musicisti. Ha fondato la Interscope records nel 1989 individuando immediatamente il sempre maggiore interesse del pubblico USA per la musica rap. Ha contribuito a formare aa carriera di rapper quali Dr. Dre ed Eminem, ma anche di artisti pop quali Lady Gaga e Madonna. Ha, insomma, l’esperienza e i contatti giusti per portare a termine accordi con le star.

Si dice che sia stato proprio Iovine ad evitare la crisi con Taylor Swift dopo che questa aveva scritto una lettera aperta ad Apple per criticare la sua scelta iniziale di non pagare per gli streaming delle canzoni nel periodo di prova gratuita (suggerimento poi accolto dalla Mela). Iovine è la persona che ha permesso l’arrivo dell’album Views di Drake su Apple Music. È, insomma, l’anello cruciale tra Apple e l’industria musicale, un mondo non facile da gestire tanto che anche Steve Jobs spesso aveva riscontrato difficoltà.

jimmy iovine

Per Iovine, Apple non indica un titolo di lavoro specifico. I manager della Mela lo chiamano semplicemente “Jimmy” e si dice che uno dei motivi per il quale l’azienda ha voluto Beats è stato prima di tutto portare “a casa” lui. Altri elementi che avrebbero spinto Apple a chiudere l’accordo con Beats sono stati ovviamente l’esistente servizio di musica in streaming e a talenti quali Dr. Dre e Trent Reznor. Cuffie, speakers e software audio di Beats a quanto pare sono tutto sommato irrilevanti per Apple.

A maggio del 2014, quando Apple annunciò l’acquisizione, Jimmy Iovine disse: “Ho sempre saputo nel mio cuore che Beats apparteneva ad Apple” spiegando che la sua azienda si era ispirata alla capacità di Apple di unire cultura e tecnologia con “profondo impegno verso gli appassionati di musica, gli artisti, cantautori e l’industria della musica”, “qualcosa di speciale”.

Come abbiamo riportato nei giorni passati sembra che Apple stia lavorando al redesign di Apple Music, il servizio di musica in streaming lanciato lo scorso anno. Per il servizio rinnovato sembra sia stato coinvolto anche Iovine che potrebbe mettere il suo marchio su un servizio fondamentale per Apple e che ad oggi fatica a decollare. Questo potrebbe dire molto della fiducia posta in Iovine. La ripagherà?