La figlia di Steve Jobs racconta del rapporto con il padre in un nuovo libro

Il libro di Lisa Brennan-Jobs, la figlia maggiore di Steve Jobs, racconta l'infanzia trascorsa con «Due genitori imperfetti ma straordinari».

Lisa Brennan-Jobs

“Small Fry” (traducibile come “soldo di cacio” o “patatina” o come è stato fatto delicatamente nella versione italiana – “Pesciolino“) è il titolo di un libro scritto da Lisa Brennan-Jobs, la prima figlia del co-fondatore di Apple, Steve Jobs. Il volume racconta il rapporto tra i due, inclusa l’arcinota storia di Jobs che inizialmente non voleva riconoscere la figlia persino dopo un esame del DNA imposto da un tribunale. Jobs arrivò a offrire per il mantenimento solo 500 dollari al mese alla madre di Lisa, Chrisann Brennan, benché guadagnasse già all’epoca cifre che gli avrebbero permesso di concedere molto di più.

L’autobiografia racconta il vissuto di Lisa Brennan-Jobs (ora 40enne) al fianco di «Due genitori imperfetti ma straordinari», con alti e bassi soprattutto quando come padre troviamo Steve Jobs, definito dalla scrittrice come un uomo «Raramente presente» nei suoi primi anni di vita, nel periodo in cui ne rinnegava la paternità.

Tra i vari racconti (un estratto è stato pubblicato da Vanity Fair) l’arcinota vicenda del negare per anni che il nome del computer Apple Lisa non era un omaggio alla figlia. Lisa Brennan-Jobs racconta che un giorno il padre, di fronte a Bono (il cantante degli U2) ammise finalmente la verità.

Steve Jobs e Lisa Brennan-Jobs in una vecchia foto
Steve Jobs e Lisa Brennan-Jobs in una vecchia foto

Come abbiamo raccontato altre volte, Jobs con il passare del tempo ricostruì il suo rapporto con Lisa, cominciando a frequentarla (da piccola) assiduamente, invitandola in seguito a trasferirsi a casa sua e a occupare la stanza accanto alla sua. Lisa ha anche vissuto con Jobs e Laurene Powell per gli anni del liceo facendosi chiamare Lisa-Brennan Jobs.

Vecchie foto di Jobs, figlia e madre della figlia

Jobs parlò del suo rapporto con Lisa nella biografia di Walter Isaacson: “Avrei voluto gestire le cose in modo diverso” dichiarò l’allora CEO; “All’epoca non mi vedevo come padre, per cui non affrontai la situazione. Ma quando i risultati del test dimostrarono che era mia figlia, non è vero che dubitai. Accettai di mantenerla fino all’età di diciotto anni e diedi del denaro anche a Chrisann. Trovai una casa a Palo Alto e la feci sistemare perché ci abitassero, gratis, madre e figlia. La madre le trovò delle ottime scuole che io pagai. Cercai di fare la cosa giusta. Ma se potessi tornare indietro, mi comporterei meglio”.

Il libro Small Fry uscirà nelle librerie americane a settembre ed è già elencato su Amazon.it con arrivo il 6 Settembre, la versione Kindle è disponibile a 8 Euro. La versione italiana con il titolo tradotto in “Pesciolino” ed edita da Rizzoli si può prenotare su Amazon e su iBook Store di Apple.