l’iPhone? Destinato a morire. Parola di Bloomberg.com

Una notizia decisamente controccorrente, apparsa in un articolo uscito qualche giorno fa, tenta di spiegare perchè il nuovo gadget della Apple non sarà  così rivoluzionario, anzi...

Un articolo
comparso pochi giorni fa su Bloomberg.com, ad opera di Matthew Lynn, ci spiega perchè l’iPhone è destinato a morire.

Prima di tutto è destinato a pochi amanti dei gadget, in termini di impatto sull’industria invece, è tutt’altro che rilevante.
Per la concorrenza non è altro che un altro telefonino, Nokia e Motorola non staranno certo tremando per il futuro delle loro aziende, dice Lynn.

Ci sono tre buoni motivi – dice – perchè sia presto per vendere azioni della Nokia.

Il primo, è che Apple è saltata sulla carrozza un pò tardi. Non ha inventato nè il Pc nè il lettore Mp3, ma è apparsa sul mercato abbastanza presto da poter fare la differenza. Nel saturo mercato dei telefonini sarà  difficile piazzarne di nuovi.

Secondo, i grossi produttori di telefonia mobile hanno bisogno di cooperazione da parte dei grossi network, soprattutto quelli di fascia alta. Apple non è mai stata brava quando si è trattato di lavorare assieme ad altre ditte, se lo fosse si chiamerebbe Microsoft.

C’è da aggiungere che se anche ci fosse dell’interesse, diciamo di Vodaphone volesse essere il distributore esclusivo di iPhone per il Regno Unito, altri come Nokia cercherebbero di ostacolare con ogni mezzo che questo avvenga, e cercherebbe di convincere Vodaphone, tramite vari incentivi, di evitare che questo accada. Ci sarebbe un duro scambio di opinioni tra società  che si conoscono bene, e per Apple potrebbe essere difficile superare le negoziazioni.

Per ultimo – ci dice Lynn – c’è da ricordarsi che l’iPhone è un prodotto ‘difensivo’, creato da Apple per proteggere l’iPod, messo sotto attacco, da nuovi ed agguerriti produttori, che aggiungono la possibilità  di ascoltare musica anche sui propri cellulari.

Ma i prodotti difensivi non funzionano, il pubblico vuole novità , e non aggiornamenti di vecchi concetti.
Tanto più che c’è il problema del target, ovvero a chi è rivolto il telefono di casa Apple?
Dal prezzo e dalla gestione email si direbbe ad un pubblico di fascia business, ma Apple è un’azienda di tipo consumer.

Il vostro dipartimento di contabilità  sarà  disposto a sganciare i soldi, in modo che voi vi possiate ascoltare Eminem, prima di andare ad una riunione?

Per certi versi questo è un peccato: il settore sta diventando un cartello tra gli operatori delle reti e pochi produttori, ci sarebbe bisogno di un pò di sana, fresca concorrenza…

Saranno probabilmente prodotti con meno ambizioni, meno funzioni, ma migliori ad effettuare le chiamate, o con batterie di durata infinita, o dei caricabatteria che non pesino tre volte il telefono.

Questo non sarà  l’iPhone – conclude Matthew Lynn – Apple ne venderà  qualcuno a pochi fan, ma non sarà  un prodotto che lascerà  un segno duraturo nell’industria.
[A cura di Iain Antony]