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MacOS X beta: le prime impressioni.

Dopo aver assistito alla presentazione nel Keynote di Steve Jobs (abbiamo inserito nell’articolo originale anche il video) e fatto la fila per procurarci una copia della beta di MacOS X abbiamo provato ad installarlo su una CPU al limite delle caratteristiche di sistema richieste (processore G3 senza scheda di accelerazione) cercando di conoscere efficienza, prestazioni e caratteristiche e di valutare la reale possibilità di utilizzazione su macchine più o meno recenti.

Con una certa apprensione abbiamo utilizzato il PowerBook G3 266 che serve alle nostre cronache qui dall’Expo…
L’installazione é un processo semplicissimo, su una partizione da 1 Giga circa (ma il sistema finale può permettere di avere MacOS X e MacOS 9 sulla stessa partizione e fare il boot da entrambe), vengono installati circa 530 Mb tra sistema, applicazioni e utility in grado di far apprezzare le novità di questa release.
Si riavvia semplicemente il Mac con il tasto “C” premuto in modo che il boot avvenga dal CD della beta…

Il processo guidato dura circa 16-18 minuti e richiede la posizione dove andrà a collocarsi il sistema e alcuni dati sull’utente, importanti sono user name e login che utilizzerete ogni qualvolta dovete ripartire con il vostro nuovo OS.

Ma è possibile installare il Mac OS X su un Mac che ha solo 8.6?
Certamente, ma poi sarà impossibile gestire le applicazioni in modalità “Classic” visto che questa si appoggia direttamente sui servizi di sistema di MacOS 9.
Niente paura…potrete far girare sempre le applicazioni “carbonizzate” o “Cocoa” e quando volete tornare al vostro OS dovrete riavviare scegliendo con una apposita utility di sistema da quale OS e da quale partizione (o cartella effettuare il reboot).

Questa opzione permette come nella tradizione Apple di gestire diverse versioni di sistema nella stessa macchina, assicurando una totale compatibilità con tutto il software o all’interno della BOX “Classic” sia con il MacOS originale per cui l’applicazione é stata progetta.
Questo renderà più semplice, sicura e senza rimpianti la transizione al nuovo OS.

Infatti la maggiore preoccupazione dell’utenza, soprattutto nell’ambito professionale, é quella di avere una serie di applicativi che girano su una versione dell’OS e non sull’altra, rendendo il passaggio a X rischioso se non sono disponibili molteplici macchine: con questa possibilità anche chi possiede un solo Mac potrà utilizzare il software non compatibile con Classic al prezzo modesto di un reboot per tornare anche a Mac OS 8.6 come stiamo facendo in questo momento.
Ovviamente tutte le applicazioni che girano sotto MacOS 9, se rispettano le specifiche di Apple e se il 9 e’ installato possono girare nella finestra Classic rendendo il reboot di cui parlavamo sopra quasi mai necessario.

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