Nel quarto trimestre del 2024, Apple ha registrato un significativo calo delle vendite di iPhone in Cina, passando dalla prima alla terza posizione nel mercato degli smartphone del Paese.
Secondo un rapporto di Counterpoint Research, le spedizioni di iPhone in Cina sono diminuite del 18,2% su base annua, portando la quota di mercato di Apple al 17,1%, mentre a gioire di questo è Huawei, che invece ha conquistato il primo posto nelle vendite con una quota del 18,1%. Segue a ruota Xiaomi con il 17,2%.
Il calo di Apple arriva un anno dopo aver detenuto il primato con una quota del 19%, mentre è la prima volta che Huawei riconquista la leadership del mercato cinese dal divieto imposto dagli Stati Uniti.
Il perché del calo di Apple
Sono diversi i fattori che hanno contribuito alla flessione di Apple in Cina. Anzitutto, la crescente concorrenza da parte dei marchi locali, per l’appunto come Huawei e Xiaomi. Non solo. Le colpe del calo potrebbero essere dovute all’assenza delle funzionalità di “Apple Intelligence” in Cina.
Introdotta con la serie iPhone 16 a settembre 2024 negli Stati Uniti, l’AI di apple non è ancora disponibile nel Paese a causa di restrizioni normative, che Apple spera di superare a breve anche grazie alla collaborazione con aziende locali.
Nel frattempo, Huawei ha registrato una crescita del 15,5% su base annua nel quarto trimestre, proprio grazie alle funzionalità AI integrate nei dispositivi di punta della serie Mate 70 e nella gamma di fascia media Nova 13.
Xiaomi ha invece beneficiato del successo della serie Mi 15, lanciata in ottobre, e della sua espansione nel segmento premium, oltre al crescente interesse per la sua iniziativa nel settore dei veicoli elettrici, che ha rafforzato la percezione del brand.
Previsioni per il 2025
Per il 2025, Counterpoint Research prevede una crescita bassa per il mercato cinese degli smartphone. Il programma nazionale di sussidi per gli smartphone, annunciato a gennaio, potrebbe stimolare le vendite nel primo trimestre del 2025. Tuttavia, l’incertezza economica del Paese porta a mantenere una prospettiva cautamente ottimistica per l’anno a venire.