Nolan Bushnell, Atari: “Rifiutai di diventare socio di Jobs e Woz, ma non ho rimpianti”

Nolan Bushnell, il fondatore di Atari, rifiutò negli anni 70 di diventare il terzo socio di Apple ma ad oggi non ha alcun rimpianto sulla sua decisione

Nessun rimpianto per Nolan Bushnell, il fondatore di Atari, che rifiutò nei primi anni 70 l’opportunità di diventare il terzo socio di Apple e quindi possedere un terzo di Apple. Bushnell è stato intervistato dalla ABC che ha ovviamente messo il dito nella piaga chiedendo a quello che può essere considerato uno dei padri dei videogiochi se fosse pentito di quel gesto che avrebbe potuto oggi renderlo ricchissimo. Bushnell però ha negato di avere rimpianti.

“Ho una famiglia meravigliosa, ho una grande moglie, la mia vita è meravigliosa non sono sicuro che se fossi stato super, super, super ricco che avrei avuto tutto questo” risponde Bushnell. L’imprenditore americano spende anche qualche parola su Steve Jobs, definendolo una “persona difficile” ma anche in alcuni casi “la persona più intelligente del mondo”.

Nelgli anni 70 Steve Jobs, che ai tempi era dipendente di Atari in veste di tecnico, propose a Bushnell di diventare il terzo socio dell’azienda che avrebbe voluto fondare insieme a Steve Wozniak. Jobs e Wozniak avevano portato al successo il popolare al successo il gioco Breakout per Atari e si sarebbero di lì a poco lanciati nell’avventura Apple, chiedendo a Bushnell un investimento di 50 mila dollari per diventare il terzo socio dell’azienda. Bushnell però rifiutò l’offerta e probabilmente l’opportunità di diventare uno degli uomini più ricchi del mondo. In seguito Jobs, Wozniak e Wayne fondarono Apple ed il resto è ormai storia.

 

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