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Obama vuole portare in USA i tesori di Apple, Google e Microsoft conservati all’estero

Un mega sconto di oltre il 50% sulle tasse per far rimpatriare i tesori di Apple, Google, Microsoft e di altre multinazionali statunitensi accumulati e conservati all’estero. E’ questo in sintesi il piano della Presidenza Obama che ha inserito nella manovra finanziaria del 2016 una tassa una tantum del 14% per rendere meno punitivo e più allettante il rimpatrio di ingenti somme di denaro che i colossi hi-tech e non solo hanno generato grazie ai regimi di tassazione estremamente favorevoli e ad hoc accordati con alcuni paradisi fiscali riconosciuti, in particolare Irlanda e Lussemburgo per quanto riguarda l’Europa.

L’attuale regola fiscale USA prevede infatti che le società devono corrispondere il 35% di tasse sui capitali rimpatriati, a cui possono essere detratte le somme già versate agli stati esteri competenti, un meccanismo che fino a oggi ha fortemente disincentivato il ritorno negli Stati Uniti di ingenti somme di utili generati all’estero dalle corporation.

Nel caso di Microsoft per esempio è stato calcolato un totale di tasse da versare pari a 29,6 miliardi di dollari, pari al 32% circa di imposta sui 93 miliardi di profitti accumulati e conservati all’estero. Tenendo presente che la percentuale di imposta richiesta è del 35% meno le tasse già pagate all’estero, si stima che il colosso di Redmond fino a oggi ha versato solamente il 3% di tasse in Irlanda. Questa gestione è comunque comune tra le multinazionali e l’esempio di Microsoft vale anche per Apple, Google a altre ancora.

Per tutte queste ragioni la tassa una tantum del 14% contenuta nella manovra USA del 2016, rappresenta di fatto uno sconto superiore al 50% rispetto alla tassazione attuale, un piano che la Presidenza Obama ha escogitato per reperire ingenti fondi per sostenere gli investimenti e anche la spesa sociale. Come riportato da Repubblica si stima che la manovra sui profitti esteri possa portare nelle casse del fisco statunitense circa 238 miliardi di dollari che potranno essere impiegati per coprire il debito dell’Highway Trust Fund che gestisce le strade, per progetti e infrastrutture per sostenere l’economia e anche la classe media del Paese.

Grazie per la segnalazione a Lorenzo Puleo.

causa apple contro samsung obama

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