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Recensione Domotica Vimar Wireless: vecchi e nuovi impianti con Homekit e Alexa

Vi abbiamo già presentato nei mesi scorsi le soluzioni domotiche wireless di Vimar che aggiungono alle normali serie civili più vendute dell’azienda italiana la possibilità di creare un impianto domotico senza cablaggi aggiuntivi grazie alla trasmissione wireless bluetooth o Zigbee, il tutto controllabile via smartphone e pure con la voce su smart speaker e accessori.

I punti di forza della soluzione Vimar sono la possibilità di integrazione con installazioni dello stesso marchio su tutte le serie più diffuse, dalla storica Idea (con gli accessori wireless introdotti di recente e oggetto della prova)  alla più “basic” Plana fino alle più moderne e recenti Eikon e Arké. Ovviamente è possibile scegliere gli accessori delle serie sopra citate nelle diverse varianti colore anche per nuove installazioni con la possibilità di allargare in ogni momento il parco dei dispositivi, luci, tapparelle, prese comandate etc.

Vimar View Wireless aggiunge la domotica Homekit, Alexa e Google nelle serie civili standard con Zigbee e Bluetooth

Quali sono i componenti dell’impianto Vimar Wireless? 

Come avrete potuto apprendere da questo articolo ci sono due modalità di accesso alla domotica senza fili di Vimar: la prima prevede un gateway o hub o se volete, centralina” dedicata che combina Wi-Fi e bluetooth mesh,  la seconda prevede l’impiego di uno speaker smart di Amazon che disponga della connettività Zigbee.

Pur avendo a disposizione degli speaker Alexa compatibili abbiamo preferito utilizzare il gateway Bluetooth-Wifi perchè questo non esclude l’uso dell’assistente vocale di Amazon e allo stesso tempo ci permetteva di sperimentare anche il controllo del sistema (o di parte di esso) con Apple Homekit.

Abbiamo iniziato quindi dalla componente base, il gateway che nel nostro test fa da ponte tra il router wi-fi di casa da una parte e dall’altra usa Bluetooth Mesh per collegarsi al controllo tapparelle con bilanciere, deviatore luci, attuatore connesso, deviatore luci su relè da incasso, controllo tapparelle su relé da incasso

Inoltre, visto che l’impianto che dovevamo aggiornare disponeva di un un impianto fotovoltaico abbiamo aggiunto anche due misuratori di consumo e produzione per conoscere lo stato dei pannelli e il bilancio reale di energia generata e sfruttata dall’abitazione. 

Infine abbiamo acquistato anche un controller Bluetooth da superficie per il controllo di luci, tapparelle e scenari senza bisogno di alimentazione o pile.

Degli ultimi due prodotti sopra menzionati pubblicheremo recensioni dettagliate nei prossimi giorni, in attesa dell’arrivo sul mercato del termostato smart integrabile nella soluzione, nel controllo varchi e delle novità come il lettore NFC e la tasca per scheda di accesso in versione wireless.

Ricordiamo che tutti i dispositivi del test si basano su Bluetooth e sfruttano la modalità di collegamento “mesh” che permette di raggiungere ogni angolo della casa con una rete a maglia che “rimbalza” il segnale da un dispositivo sempre alimentato all’altro superando i limiti di portata del bluetooth tradizionale che difficilmente supera gli 8-9 metri in interno.

Domotica a confronto: Zigbee vs Z-wave: quale scegliere?

Il software di controllo 

La soluzione di Vimar per l’installazione e la gestione dell’impianto si differenzia dalla concorrenza o almeno dai sistemi Homekit e W-fi che conosciamo per la separazione della app di installazione da quella di controllo dei dispositivi installati: abbiamo infatti due distinte applicazioni (più una eventuale terza dedicata agli installatori per impianti di elevata complessità) che ci permettono da una parte di gestire l’accoppiamento tra il gateway e iinterruttori e attuatori e dall’altra di contrillare semplicemente i dispositivi configurati con attivazione di singoli elementim di gruppi o di scenari e consultazione di dati nel caso del controllo consumi.

Per accedere alle applicazioni e al controllo occorre registrarsi con un account (che è diverso per installatore o utente finale) al sito di Vimar: questo permette diversi livelli di gestione ed accesso.

Questa suddivisione vi permette di far usare l’impianto (grazie ad una serie diversificata di autorizzazioni) anche ai più sprovveduti inquilini della casa e di lasciare ai più esperti la capacità di verificare la configurazione o cambiarne i parametri.

Vimar View Wireless aggiunge la domotica Homekit, Alexa e Google nelle serie civili standard con Zigbee e Bluetooth

Vimar View e Vimar View wireless sono le due applicazioni che hanno icone simili  ma l’applicazione “operativa” permette anche l’accesso ad altri dispositivi quale citofoni e termostati ed altre novità che Vimar introdurrà in futuro sul mercato.

con View Wireless è possibile:

  • Creare di ambienti associare i dispositivi connessi;
  • Parametrizzare ogni singolo dispositivo (funzionamento e retroilluminazione);
  • Trasferire le impostazioni e parametri al gateway con connessione alla rete Wi-Fi presente nell’abitazione o ufficio

Con View è possibile:

  • Personalizzare fino a 16 scenari;
  • Verificare lo stato di luci, tapparelle o tende e dei carichi connessi alle prese;
  • Visualizzare i consumi della casa;
  • Ricevere notifiche in caso di superamento della potenza contrattuale;
  • permette di controllare anche gli altri sistemi Vimar (Elvox) per l’allarme e la videocitofonia;
  • Integrare l’app con la piattaforma IFTTT per interagire con dispositivi connessi di terze parti.

Come si configura il gateway

La configurazione del sistema Bluetooth/Wi-fi non può prescindere dall’attivazione del gateway che diventerà l’elemento di arrivo e partenza di controller, attuatori e sensori facendo da ponte con il Wi-Fi di casa, il vostro smartphone, Mac, Apple Watch e iPad se avete Homekit  oppure se il vostro smart Speaker se avete Alexa.

Tutti i dispositivi, esclusi i relé, hanno un bottone di attivazione che funziona anche da reset o da attivatore dell’aggiornamento fiirmware. I relè da incasso hanno bisogno (ahinoi) di un interruttore esterno a cui devono essere collegati: il perché di questa scelta è comprensibile visto che questo evita di avere un dispositivo wireless di attivazione per accedere a elementi che vengono nascosti in una scatola ed evita di estrarli dalla loro sede ma per chi vuole un impianto del tutto wireless aggiungono un collegamento filare in più… ma questo lo vedremo in dettaglio più avanti. 

Attivare il Gateway è molto semplice: grazie a Bluetooth si può collegare direttamente al vostro smartphone e quest’ultimo può trasmettergli la configurazione di accesso al vostro router Wi-Fi. A questo punto l’impianto è collegato all’esterno ma grazie al bluetooth può vedere sia gli elementi configurati via bluetooth con il vostro telefono sia quelli che aggiungere alla rete “a maglia in seguito”. Per comodità e “raggiungibilità” sarebbe opportuno installare il gateway al centro della casa ma la configurazione mesh non pone grossi limiti visto che basta piazzare un deviatore o una presa controllata a pochi metri per ripetere costantemente il segnale.

Includiamo gli accessori

L’inclusione degli accessori, grazie al Bluetooth non richiede un modulo particolare ma viene effettuata direttamente con il vostro smartphone e l’app View Wireless. Questa viene effettuata o al primo collegamento o anche in seguito: basta premere il bottone presente su tutti gli accessori (o l’interruttore collegato ai relé) e aspettare la luce blu che indica il pairing Bluetooth in corso: a questo punto l’accessorio viene riconosciuto e si può scegliere, come nel caso delle tapparelle, la modalità di controllo oppure, come nel caso dei deviatori, la colorazione della luce “spia”.

Il processo è molto semplice e va ovviamente effettuato per ogni singolo accessorio di fatto “accendendo” i nodi della rete mesh del nostro impianto. Si può fare anche prima di configurare il gateway ma è solo con quest’ultimo che collegheremo l’impianto al server di Vimar. Il gateway può controllare fino a 64 dispositivi.

Qui sotto trovate tutti gli accessori configurabili con View Wireless al momento (marzo 2021) inclusi quelli che saranno presentati a breve da Vimar.

Sincronizziamo l’impianto

L’App view Wireless non serve solo a configurare i singoli dispositivi del nostro impianto ma pure creare o ri-creare la sincronizzazione interna della rete mesh e il collegamento ad internet che ci pemetterà il controllo da remoto. L’operazione è molto semplice e richiede molto meno di un minuto per impianti base come il nostro. Alla fine le icone che rappresentano l’impianto e la rete esterna saranno cerchiate di verde.

Includiamo il Gateway su Homekit

Il gateway fa da ponte per tutti gli accessori Vimar Wireless ma allo stesso tempo rappresenta la via di ingresso per il controllo Homekit: viene visto come “Bridge” nella configurazione e da qui vengono visualizzati tutti gli accessori connessi che Homekit può riconoscere. Nel nostro caso deviatori, prese comandate e tapparelle (sia con comando diretto che relè): attenzione però alle tapparelle che per essere riconosciute devono essere incluse nella modalità “Tapparella con Lamelle”. Purtroppo in Homekit non c’è (ancora) la possibilità di gestire il controllo consumi e la gestione di produzione fotovoltaico e consumo standard va gestita direttamente con l’interfaccia dell’app di Vimar.

Ecco qui sotto come si include il gateway (con gli accessori che si porta dietro) su Homekit e come si può integrare con una telecamera compatibile (in questo caso abbiamo usato Aqara GH2).

Costruiamo gli scenari

Gli scenari, che comprendono tutti gli accessori ma non il controllo consumi vengono invece creati dalla applicazione di gestione finale Vimar View in modo che l’utente possa personalizzarli a piacimento e variarli nel tempo.
Qui sotto vedete le schermate di creazione di uno scenario su Vimar View

Ovviamente gli scenari e nel caso di Homekit e Alexa, le automazioni possono essere gestiti anche dagli assistenti smart di Apple e Amazon con comandi vocali o routine che vi permetteranno ad esempio di chiudere le luci in salotto e far scendere uno schermo, di accendere le luci e attivare il riscaldamento in bagno al vostro risveglio e così via.

Il nostro test

Come vi abbiamo spiegato all’inizio, il test è stato effettuato in una ristrutturazione che vedeva già installata la serie Vimar Idea in versione nero e con placche Antracite. Nel nostro caso avevamo a disposizione un elettricista che, pur lavorando da anni con Vimar, partiva da zero installazioni nella serie domotica Wireless. Dobbiamo dire che con zero preparazione, la semplice lettura dei fogliettini illustrativi (scritti come spesso accade in caratteri minuscoli come i bugiardini dei farmaci) non ci ha dato alcun problema nell’installazione di gateway, deviatore, presa controllata e relè luci e controller tapparelle.

Onestamente l’unico elemento che ci ha fatto impazzire è stato il relè tapparelle perché le istruzioni dell’app mostravano il controller tapparelle Wireless come attivatore e non avevamo inteso che occorresse un controllo esterno filare a doppio pulsante per attivarlo, poi . Altro intoppo: non era spiegato nella app o nel manuale che la modalità per visualizzare la tapparella (nel nostro caso un schermo da proiezione a discesa) su Homekit non era quella “a uomo presente” ma quella con Lamelle.

In realtà Vimar ha diversi agenti di riferimento sul territorio ed una telefonata al responsabile territoriale delle Marche ci ha evitato ulteriori perdite di tempo alla ricerca della giusta configurazione.

Durante le settimane di test abbiamo anche aggiornato il firmware di alcuni accessori e pure del gateway seguendo pedissequamente le istruzioni e ovviamente con successo: l’app View Wireless è molto comoda per seguire l’utente un minimo smaliziato nel processo.

Come abbiamo detto gli accessori possono essere collegati anche direttamente ad uno Smart Speaker Alexa con Zigbee ma il test diretto lo faremo più avanti: non abbiamo però rinunciato ad includere l’impianto nel controllo vocale di Amazon e l’operazione è semplicissima grazie alla Skill di Vimar che permette di includere sia interruttori che tapparelle queste che possono essere completamente chiuse o aperte senza via di mezzo.

Dell’integrazione con Homekit vi abbiamo già parlato sopra. Ovviamente sia con Alexa che con Homekit possiamo andare oltre i controlli della pur completa app View di Vimar: possiamo includere accessori di terze parti come termostati, telecamere, strisce led, sensori etc. Per gestire il tutto da fuori casa Homekit vuole comunque una Apple TV, un HomePod mini, Homepod o un iPad sempre in casa mentre l’app Vimar richiede solamente il collegamento al Web del suo gateway.

L’applicazione di controllo ha una buona responsività una volta avviata e lasciata aperta nello smartphone e ha diverse scorciatoie che aiutano a spegnere le luci in tutta la casa o in parte di essa e può in ogni caso sfruttare gli scenari.

Il nostro test proseguirà a brevissimo con altri due accessori: il controllo consumi (e produzione con fotovoltaico) e il controller di accensioni, tapparelle e scenari senza fili e senza alimentazione che porta la gestione wireless dell’impianto alla totale indipedenza dai fili.

Conclusioni 

Vimar Wireless rappresenta una soluzione intelligente per adeguare un vecchio impianto (ricordiamo che la serie Vimar Idea da noi “domotizzata” risale al 1991) alle novità più smart della casa sia per la possibilità di sostituire semplicemente i frutti delle serie civili Vimar già installate, sia per la presenza di Relé adattabili (con qualche attenzione alla presenza di controlli filari) anche ad impianti di altre marche. E’ pure una soluzione per nuovi impianti che permette sia una inclusione diretta della domotica sia una progressiva espansione della parte smart con le serie civili di Vimar che vanno incontro ai gusti di arredo interni più disparati.

Il funzionamento nell’uso di tutti giorni è confortevole e l’integrazione con Homekit e Alexa molto agevole con buoni tempi di risposta anche ai comandi vocali. L’integrazione dei componenti nell’impianto è ben supportata dalla app View Wireless ma preferirremo qualche indicazione in più sulla integrazione successiva con Homekit e la correzione di qualche piccolo errore grafico che confidiamo arriverà presto.

Il sistema è in continua espansione e sono in arrivo diverse novità che permetteranno di allargare le modalità d’uso e l’interesse degli utenti a caccia di una soluzione completa anche sul versante della sicurezza e degli accessi.

Integreremo la recensione nei prossimi giorni con altri accessori della serie utilizzati nella nostra “casa test”.

Pro

Installazione semplice e senza opere murarie per gateway e accessori, coerenza estetica con le vecchie serie installate, controllo con le app Vimar, Homekit e Alexa senza problemi. I prezzi degli accessori sono adeguati alla qualità del prodotto. Il basso prezzo del Gateway rende la soluzione accessibilissima anche a chi vuole trasformare in modalità smart impianti per piccoli appartamenti o uffici.

Contro

Necessità di collegamento filare per i relè da incasso che se da un lato evita l’estrazione dalle scatole dall’altro rende l’installazione “meno wireless”.

Prezzi al pubblico

I prezzi dei singoli componenti sono disponibili presso il sito Vimar nella sezione dedicata alla smart home. Vi invitiamo a consultare il vostro elettricista di fiducia per un preventivo sull’impianto. Per chi vuol fare da se (almeno per la parte non filare, quella filare va comunque certificata da un impiantista) i prezzi ufficiali Iva Esclusa sono quelli sotto ma possono variare da serie a serie civile e per i diversi colori dei frutti.
– Gateway Connesso 2 Moduli serie Idea: 91,18 €
– Attuatore Connesso 16 A serie Idea:: 44,47 €
– Deviatore connesso serie Idea:: € 40,97
– Comando Tapparella connesso serie Idea:: 60,55

I prodotti Vimar della serie connessa sono disponibili anche su Amazon con sconti periodici su alcuni accessori a partire da queste pagine:

Offerte correnti di Amazon

Questi sono i prodotti “connessi” di Vimar funzionanti con Alexa e Homekit disponibili su Amazon al momento con l’indicazione delle eventuali offerte


Serie Idea

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Serie Plana

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Serie Arké

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Vi ricordiamo che la “domotizzazione” degli impianti elettrici gode anche degli sconti riservati alle ristrutturazioni a vari bonus per interventi edilizi con benefici fiscali del 50% per ristrutturazioni. La gestione del Clima può funzionare come intervento trainato sul Ecobonus 65% e Superbonus 110%.

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