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Recensione Eufy HomeVac S11 Infinity, l’aspirapolvere senza fili che fa la differenza

Anche se c’è un aspirapolvere automatico a prendersi cura del pavimento di casa, un aspirapolvere senza fili farà sempre comodo. Tra i migliori ci sentiamo di infilarci senz’altro Eufy HomeVac S11 Infinity, un prodotto nuovo nella linea di cui fa parte e che abbiamo avuto l’occasione di mettere alla prova nelle scorse settimane. Merita la menzione per più di un motivo, se non altro perché sebbene assomigli a tanti altri della categoria, offre funzioni e caratteristiche che hanno in pochi o forse pochissimi. Non solo è potente ma anche maneggevole, leggero e molto comodo da usare: è arrivato il momento di raccontarvi perché ce ne siamo un po’ innamorati.

Bozza automatica

Accessori, pochi ma buoni

Piccola premessa: chi scrive ne possiede uno, di un altro marchio, con cui si è sempre trovato bene. Affidando la gran parte delle pulizie ad un aspirapolvere automatico non ne abbiamo mai sentito un eccessivo bisogno: veniva tirato fuori soltanto quando c’era da passare lo straccio e quindi valeva la pena rifinire tutti gli angoli in cui l’aspirapolvere robot non è in grado di infilarsi. Per una serie di sfortunate coincidenze ci siamo trovati senza aspirapolvere automatico, per diverse settimane in assistenza, e con la necessità quindi di tornare a manualmente prenderci cura della casa anche per quanto riguarda il pavimento.

E’ stato terribile, ve lo assicuriamo: l’abitudine ad un robot che fa il grosso del lavoro da solo, aumenta esponenzialmente la fatica e il fastidio nel doversi scorciare le maniche nel momento in cui bisogna fare un passo indietro e tornare alle vecchie maniere. Ma è stata anche l’occasione per mettere sotto torchio il nuovo arrivato e valutarne a pieno le capacità in più e più pulizie di casa.

Bozza automatica

Il primo punto a favore, gli accessori: pochi ma buoni. La spazzola principale è ampia ed è guidata da due ruote piuttosto grandi che portano grossi vantaggi alla scorrevolezza e all’agilità. E’ possibile piegare la testa in un lato o nell’altro con un leggero colpetto del polso e poi farla scorrere in una direzione non convenzionale senza sforzo. Questo significa poter raggiungere anche gli angoli di casa più scomodi dove il tubo centrale, causa la posizione dell’utente, renderebbe la pulizia difficoltosa. Però ne aumenta anche gli ingombri complessivi, a discapito di tutte quelle fessure in cui una spazzola senza rotelle esterne riuscirebbe invece ad infilarsi senza problemi.

Bozza automatica

Diversamente dalle spazzole che troviamo in altri aspirapolvere poi utilizza due diverse spazzole centrali che possono essere intercambiate al bisogno. Una, con setole morbidissime, è indicata per parquet e superfici che possono graffiarsi mentre l’altra è caratterizzata da una linea di setole più rigide che permettono di eliminare anche lo sporco più incrostato da mattonelle e pavimentazioni su cui si può essere invece più aggressivi, risultando ottima anche nella raccolta dei capelli.

Infine, i LED. Di primo acchito sembravano una pacchianata, invece sono utilissimi. La luce a livello della pavimentazione aiuta moltissimo nella pulizia quotidiana, anche in pieno giorno e con la casa completamente illuminata. Perché la luce è radente e illumina anche il più leggero pulviscolo che rimane dopo una prima passata. Questo significa che non si lasciano facilmente zone sporche e a colpo d’occhio ci si rende conto durante l’uso se servono due o più passate per alcune zone o piccoli punti della stanza in cui si è depositato più sporco che altrove. Per chi ha un animale in casa che perde il pelo? E’ una vera e propria manna dal cielo.

Bozza automatica

In dotazione troviamo poi una spazzola più piccola che può andar bene per divani e materassi, una bocchetta rettangolare con setole removibili per togliere tele di ragno e spolverare anche nei punti più alti e una seconda bocchetta più lunga, stretta e sottile per raggiungere gli angoli più remoti. Quest’ultima va a braccetto con la prolunga pieghevole, un accessorio che difficilmente trovate in altre soluzioni concorrenti – chi scrive se lo è auto-costruito per il proprio aspirapolvere con un tubo pieghevole da idraulico e una guarnizione su misura – ma che risulta particolarmente utile nella pulizia dell’automobile, dei cassetti, degli scaffali, dei bauli e di tutte quelle superfici dove muoversi con un aspirapolvere rigido e ingombrante risulterebbe impossibile.

Bozza automatica

C’è appunto anche la prolunga rigida con la quale si utilizza principalmente la spazzola per i pavimenti e una seconda batteria, fondamentale per chi ha una superficie di generose dimensioni da ripulire oppure per chi abusa della modalità di aspirazione massima, che è la più esigente in termini di energia.

Per finire, il supporto per appenderlo a parete. Questo si poteva fare meglio, soprattutto perché quello del nostro aspirapolvere ha una marcia in più e ci viene più facile farne il confronto. Ad esempio le clip in dotazione che si agganciano al supporto e consentono di appendere gli altri accessori, sono un po’ ballerine: sarebbe stato meglio integrarle direttamente nel supporto stesso, a vantaggio della rigidità complessiva di tutta la struttura. E poi non c’è la presa passante per il caricatore, quindi ogni volta che si ripone l’aspirapolvere bisognerà infilare manualmente lo spinotto alla batteria. Nel nostro invece, per dire, il caricatore resta fisso alla spina passante e grazie ad una serie di connettori secondari, la ricarica avviene non appena si aggancia l’aspirapolvere al supporto. Anche perché c’è lo spegnimento automatico a ricarica completa, andando così a preservare le celle nella batteria per una maggiore durata nel tempo.

Come va

Come accennato, lo abbiamo usato in parecchie occasioni e, non avendo urgenza nella pubblicazione della recensione, abbiamo potuto farci una idea approfondita. Quel che più ci ha colpito è la leggerezza. Il corpo principale, dove si trova il motore, è tra i più compatti e leggeri attualmente in commercio e questo fa sì che anche con la prolunga rigida e la spazzola più grande agganciata, dopo mezz’ora di pulizie, il peso non disturba affatto (con altri, invece, ci è capitato di sentire i muscoli delle braccia affaticati).

Il fatto che sia così compatto va però a discapito della capienza massima del serbatoio. Se c’è un animale in casa si riempie anche piuttosto rapidamente e, superata la linea MAX, le prestazioni diminuiscono sensibilmente. Non sono state rare le occasioni in cui abbiamo dovuto interrompere la pulizia per andare a svuotare il serbatoio prima di riprendere da dove si era lasciati, anche se erano passate solo ventiquattr’ore dall’ultima volta che avevamo passato l’aspirapolvere.

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Molto buona invece la gestione dell’intero sistema. Sganciare tutto il serbatoio è questione di un attimo mentre per piccole pulizie si può anche aprire semplicemente lo sportello inferiore e lasciar cadere tutto direttamente nella pattumiera. Anche il sistema di filtri è ben congegnato: si smonta rapidamente, è facile da scomporre le varie parti e soprattutto si possono lavare sotto l’acqua corrente, per farle poi asciugare per bene al Sole prima di ricomporre il tutto senza bisogno di affidarsi al manuale. Peccato per l’assenza di una spazzolina che invece viene spesso inclusa nella confezione degli aspirapolvere robot, ma si può rimediare facilmente acquistando un qualsiasi pennellino, anche quelli da pittura da pochi centesimi di euro, magari con setole rigide.

Bozza automatica

L’autonomia è molto buona: a potenza media abbiamo spazzato per bene una superficie di circa 100 metri quadrati e al termine era ancora disponibile circa il 30-40% di energia. A media potenza si pulisce molto bene e piuttosto rapidamente anche pavimentazioni particolarmente impolverate e cariche di peli di animale: una o due passate sono sufficienti. Non ci è piaciuto invece il sistema di regolazione della potenza, che viene gestito da un pulsante: un click e si passa alla modalità massima, un secondo click e si scende a quella minima. All’accensione parte con quella media. Questo, combinato al fatto che si schiaccia un grilletto per far partire l’aspirazione, rende l’esperienza d’uso, soprattutto all’inizio, poco piacevole.

Innanzitutto, perché un grilletto anziché un interruttore? Per risparmiare energia, ovvio, ma dover tenere premuto un pulsante per tutto il tempo non è sempre molto comodo. Ma questa, purtroppo, è una prerogativa di quasi tutti gli aspirapolvere senza fili di questo tipo. Dobbiamo farcene una ragione.

Invece, l’assenza di un selettore per la modalità di aspirazione si sente tutta. Anche perché non c’è un indicatore LED per sapere a che livello di potenza ci troviamo. Quindi bisogna tenere a mente che si parte sempre a potenza media e ci si torna ogni volta che si lascia il grilletto. E’ davvero fastidioso, soprattutto quando si passa ad esempio su un tappeto che richiede la potenza massima e si interrompe più volte l’aspirazione magari perché si stanno spostando di volta in volta sedie e altri oggetti che potrebbero trovarvisi sopra. Altri costruttori scelgono il selettore, anche il nostro vecchio aspirapolvere cel’ha, e proprio sulla base di questa esperienza possiamo dire che l’usabilità complessiva ne risente parecchio.

Bozza automatica

Conclusioni

Ma se dovessimo fare a cambio, sceglieremmo senza dubbio l’Eufy HomeVac S11 Infinity. Perché questo è solo un piccolo compromesso da accettare e che, alla lunga, ci si fa l’abitudine. Non ci si abitua invece al fatto di tornare all’aspirapolvere senza le luci, o alla leggerezza e alla maneggevolezza di tutta la struttura nelle lunghe sessioni di pulizia. E’ qualcosa per cui ancora oggi, dopo averlo restituito, sentiamo fortemente la mancanza.

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Prezzo al pubblico

Eufy HomeVac S11 Infinity si compra su Amazon al prezzo di 300 euro. Lo trovate sia con gli accessori di colore bianco (come nel modello che abbiamo avuto in prova in redazione) oppure nella versione con accessori di colore nero.

Pro

Leggero, con gradevole controllo della scopa principale grazie alle ampie ruote accessorie, buona autonomia, c’è la spazzola per i pavimenti duri e quella per i parquet, facile da smontare, lavare e pulire, doppia batteria in dotazione e spegnimento automatico a ricarica completata

Contro

Scomodo pulsante per la regolazione della potenza, grilletto per l’accensione, serbatoio poco profondo, base di ricarica poco intelligente

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