Recensione PowerCore+ 20100 Anker, con Type-C: la migliore batteria esterna del momento

Macitynet mette alla prova la Powercore + 20100 di Anker, una eccellente batteria che ha due porte USB ad elevatissime prestazioni e anche una porta Type-C che la rende capace di ricaricare anche un MacBook 12". Costa 51,99 euro su Amazon.

Se volete il meglio del momento per il mondo Apple nel mondo delle batterie esterne di emergenza, al momento è difficile trovare di meglio PowerCore+ 20100 di Anker, un accessorio che offre il massimo sotto tutti i profili, almeno per chi ama e possiede prodotti della Mela e che abbiamo provato in questi giorni.

Leggendo il prezzo (51,99€), probabilmente, qualcuno potrebbe essere tentato di fare il confronto con altri prodotti con la stessa capacità (20100  mAh) e a ritenerla costosa. Ma la capacità è solo una parte, molto piccola, della storia quando si tratta di descrivere perchè acquistare questa batteria, spendendo più di altre che apparentemente offrono più o meno le stesse cose, e tutte queste differenze sono emerse con grande evidenza durante la recensione.
Recensione PowerCore+ 20100 Anker

Come è fatta

Anker storicamente è uno dei migliori produttori di batterie d’emergenza al mondo e lo dimostra anche qui in molti dettagli che emergono fin dal primo contatto. La PowerCore+ 20100 è infatti realizzata con grande cura dal punto di vista ergonomico e dei materiali. Trattandosi di una batteria da oltre 20mila mAh non può essere piccola,ma è stata disegnata con una forma allungata così che si impugna facilmente e non è troppo spessa. È totalmente in alluminio e questo non solo fornisce l’impressione di un protodotto di molto diverso dai concorrenti “in plastica” (con quel che questo significa dal punto di vista estetico e della solidità), ma contribuisce a disperdere il calore in maniera eccellente.

Molto interessante, per quanto visto già su altri dispositivi Anker, il sistema di tracciamento della carica.  Le batterie normalmente hanno 4 o a volte cinque LED, qui ne abbiamo dieci, disposti circolarmente. In pratica ciascun LED segnala il 10% della carica disponibile, e questo (anche grazie all’effetto animato) non è solo più gradevole da vedere, ma rende l’indicazione più precisa.

Presa in mano è davvero molo piacevole da maneggiare. Dà l’impressione di essere molto solida e nonostante i 450 grammi (misurati sulla bilanci da cucina) è ben bilanciata.

Come funziona

Contrariamente ad altre batterie della stessa capacità, la Powercore + 20100 non ha 4 porte, ma solo tre. Di queste due sono USB tipo A, di tipo “smart”. Sono quindi in grado di riconoscere automaticamente l’amperaggio e il voltaggio richiesto dal dispositivo collegato per fornire la quantità maggiore possibile di energia. Una terza è una Type-C, quindi sia capace sia di fornire energia che di acquisirla. In pratica questa porta viene usata per ricaricare la batteria e per ricaricare un dispositivo esterno. Trattandosi di una porta Type-C può dare fino a 3 Ah (anche se ovviamente il dispositivo deve accettare questa intensità)

Grazie a questa porta la batteria può essere usata anche tenere in vita un MacBook 12″ con porta Type-C. Nel corso della nostra prova, la batteria ha dimostrato di essere in grado di prolungare di molto l’autonomia di uno di questi computer. Parliamo di prolungare l’autonomia perchè con solo 3 Ah di uscita a 5V, significa spuntare dalla batteria 15W, circa la metà della potenza dell’alimentatore che troviamo nella scatola del Mac. In pratica, almeno mentre si lavora, la carica della batteria interna è di fatto stabilizzata o addirittura, in particolari condizioni, continua a scendere anche se meno velocemente di quanto non farebbe senza batteria collegata con un segnale di “Non in carica”.

Se, invece, si riununcia a lavorare, il portatile impiegherà circa il doppio del tempo a ricaricarsi. In ogni caso quando si tratta di emergenza, ad esempio in assenza di una presa di corrente, la Powecore+ 20100 fa ampiamente il suo dovere: aiuta a lavorare molto più a lungo e può anche ridare vita ad un portatile, magari ricaricandolo durante la notte.

Quanto si riesce a lavorare come ore extra tenendo collegata la batteria, non è facile da dire perchè molto dipende dal consumo istantaneo che è sempre molto variabile, ma indicativamente possiamo dire che si parla di un raddoppio della autonomia, una stima che abbiamo fatto partendo dalla considerazione che tenendo spendo il MacBook (e avendo un po’ di pazienza) si riesce ad arrivare a ricaricare interamente la batteria interna solo usando la Powercore+ 20100. Perchè con 20100 mAh a disposizione non si riempiano per almeno tre volte i 5263 mAh della batteria del MacBook Air 12″, è una questione molto tecnica che dipende in parte dalla fisica delle batterie stesse e in parte dal voltaggio su cui è calcolata la sua capacità: 20100 mAh a 3.8V sono circa la metà quando si tratta di caricare una batteria come quella interna del MacBook 12″ che è da 7,55V. Il resto lo fanno l’effetto Joule e i meccanismi di protezione della batteria stessa.

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Eccellenza

Poco o nulla da dire sulle prestazioni quando si usa la batteria per ricaricare un iPhone o un iPad. Usando un amperometro abbiamo misurato 2.4/2.5 Ah per un iPad scarico, un vero record e una intensità di carica superiore a quella di un alimentatore a muro. Con un iPhone 6s siamo arrivati esattamente a 2.1 Ah. In breve: non abbiamo mai visto una batteria con queste prestazioni.

Se andiamo a misurare la capacità in ricarica, usando la porta Type-C, scopriremo che anche qui Anker fa sul serio. La intensità massima tocca i 2.4 Ah, esattamente quel che promette il produttore e uno dei dati dei dati migliori in assoluto (forse il migliore in assoluto) che abbiamo registrato nel corso della nostra lunga serie di prove di batterie se si parla di ricarica della batteria. Questo, tradotto in pratica e al di là dei semplici numeri e considerando che anche in prossimità della massima carica la batteria assorbe, al contrario delle concorrenti, ancora una grande quantità di ampere, per il completo ripristino servono meno di 10 ore. In altre occasioni abbiamo visto batterie da 20mila mAh richiede anche 18 ore per ricarcarsi.

Ottima anche la capacità reale. Detto dei circa 10mila mAh che si spuntano quando si ricarica un MacBook 12″, usata con un iPad la batteria riesce a fornire circa 15500 mAh che è un dato di assoluta eccellenza, visto che la maggior parte delle batterie non arriva a dare che il 70% della sua energia nominale.

Conclusioni

L’abbiamo già detto all’inizio e lo ribadiamo in chiusura: la PowerCore+ 20100 è la migliore batteria del momento per chi ha un dispositivo Apple. Riesce a bilanciare funzioni (è in grado di alimentare anche un MacBook 12″), nuove tecnologie (sfrutta USB Type-C per la ricarica aumentando la velocità), potenza (offre una enorme quantità di energia totale) a qualità costruttiva il tutto con un occhio di riguardo al mondo iPhone e iPad visto che le porte USB sono praticamente paragonabili ad una presa di corrente per intensità di carica.

Ma se gli utenti Apple non dovrebbero avere molti dubbi a sborsare quel che questa batteria costa, anche chi ha un dispositivo Android difficilmente in questo momento troverà sul mercato qualche cosa di meglio, nonostante la mancanza di una porta QuickCharge 2.0. L’unico limite potrebbe essere il costo: a 51,99 euro Anker corre il rischi odi faticare a convincere all’acquisto facendo storcere il naso a chi non percepisce immediatamente tutti i vantaggi della sua batteria. Macitynet, vi aiuta ad abbassare lo scalino, offrendo un codice per acquistarla scontata del 10%. Basta usare 8C9QKJQB nel carrello

Design:
5 out of 5 stars (5,0 / 5)
Facilità-d'uso:
5 out of 5 stars (5,0 / 5)
Prestazioni:
5 out of 5 stars (5,0 / 5)
Qualità/Prezzo:
4 out of 5 stars (4,0 / 5)
Average:
4.8 out of 5 stars (4,8 / 5)

Pro
– Materiali e design eccellenti
– Ricarica alla massima intensità qualunque dispositivo iOS
– Ricarica anche un MacBook 12″
– Veloce, capace, efficiente

Contro
– Nulla da segnalare