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Recensione Trekstor Picco, l’SSD che va nel portafogli

Avere in tasca tutti i propri dati è indubbiamente un vantaggio in quanto sempre più spesso ci troviamo nella condizione di dover condividere i documenti di lavoro con un collega, un album di fotografie di una vacanza fatta con amici, oppure avere a disposizione un vasto catalogo di film e musica da cui attingere mentre si trascorre diverse ore in treno oppure in aereo.

Quando il peso dei file è ridotto ci si può affidare ad una chiavetta USB, ma quando i GB da archiviare sono diverse centinaia, sicuramente un hard disk è la soluzione migliore. Con gli SSD è stato già fatto un passo avanti riguardo peso e ingombro in quanto i file sono memorizzati su una memoria allo stato solido piuttosto che su più grandi e voluminosi dischi a piatti magnetici, ma la miniaturizzazione messa in piedi da Trekstor con il nuovo Picco che la nostra redazione ha messo alla prova nelle scorse settimane è davvero originale visto che il dispositivo è talmente sottile e leggero da poter essere trasportato tranquillamente all’interno di un portafoglio.

Trekstor Picco com’è fatto

Nella scatola con cui arriva a casa troviamo alloggiato il disco, da un lato, ed un portafoglio dall’altro. Proprio a dimostrazione del fatto che il Picco è davvero piccolo, l’azienda produttrice lo vende infatti insieme proprio ad un portafogli in similpelle nera di ottima fattura com cuciture di qualità e un piacevole rivestimento interno. Il portafoglio misura 12 x 9 (18,5 quando aperto) x 2 centimetri ed è caratterizzato da due ampie tasche all’interno delle quali è possibile sistemare qualche banconota, oltre a due tasche più piccole per eventuali carte di credito sul lato sinistro. Sul destro troviamo invece uno specifico alloggiamento per l’hard disk e due fessure dove si fissa il cavo USB 3.0 lungo 14 centimetri utile per collegarlo al computer.

Il disco è completamente in plastica, eccezion fatta per uno dei due lati, rivestito in gomma. Preso in mano, impressiona per quanto è piccolo (8,4 x 5 x 0,7 centimetri) e leggero (33 grammi), tanto che sembra quasi di avere tra le mani una scatolina vuota. In realtà all’interno c’è una memoria, nel nostro caso da 120 GB, utile per archiviare una buona dose di file, come ad esempio 60.000 foto da 2 MB l’una oppure 60 film da 2 GB ciascuno.

Trekstor Picco come va

Abbiamo testato l’unità USB con il nostro MacBook Pro retina 15’’ metà 2014 con OS X 10.10.3. L’utility Blackmagic Disk Speed Test ha evidenziato valori di scrittura intorno ai 211.9 MB/s e 419 MB/s in lettura. La semplice copia di una cartella da 3,06 GB ha richiesto appena 21 secondi. Anche i test con QuickBench e AJA System Test (per verificare i valori di trasferimento dati in modalità sequenziale) hanno evidenziato valori simili.

Durante il periodo di test abbiamo avuto la sfortuna (per noi, fortuna invece per le varie prove) di ritrovarci con il MacBook Pro metà 2010 senza hard disk in quanto il vecchio HDD, dopo 5 anni di onorato servizio, ha deciso improvvisamente di abbandonarci. Grazie ad un altro computer siamo stati in grado di installare Yosemite sul Trekstor Picco per tentare di recuperare i file avviando il MacBook dal disco esterno.

Inutile dire che si è rivelato fondamentale per lo scopo in quanto siamo riusciti ad accendere nuovamente il vecchio computer anche abbastanza velocemente (l’avvio dal disco esterno ha richiesto all’incirca 1 minuto) recuperando quasi la totalità di foto e file in nostro possesso. Da quest’esperienza abbiamo imparato a fare un backup dei nostri file, oltre al fatto che questo piccolo gioiello è capace di funzionare molto bene anche come disco di recupero di emergenza per tutte quelle situazioni disperate, anche in mobilità.

Recensione Trekstor Picco

Conclusioni

Se state cercando un SSD con collegamento USB 3.0 piccolo e portatile, tascabile, Trekstor Picco (qui la scheda tecnica) è sicuramente tra le migliori soluzioni attualmente in commercio. Non siete obbligati ad utilizzarlo con il portafoglio incluso, anche se la scelta si rivela fondamentale quando lo si vuole trasportare in sicurezza magari lasciandolo in tasca o nello zaino, evitando di schiacchiarlo per sbadataggine o perderlo nei meandri di una borsa.

Ci è piaciuto perché davvero ci si dimentica di averlo con sé. Inoltre è molto veloce: i 211.9 MB/s e 419 MB/s in lettura sono valori sicuramente eccellenti e da non sottovalutare specialmente se si desidera trasferire file velocemente o guardare video in esso contenuti senza alcuna latenza.

Prezzo al pubblico

Il Trekstor Picco è in vendita anche su Amazon in diversi tagli di memoria che vanno dalla versione da 120 GB al prezzo di 89,90 euro fino a quella più capiente da 1 TB, venduto a 549,90 euro.

Pro

  • Piccolissimo, sta in un portafoglio
  • Leggero, ci si dimentica di averlo in tasca
  • Tremendamente veloce
  • Connessione USB 3.0
  • Cavo incluso

Contro

  • Nessuno

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