Recensione: Vellum per Mac, la creazione di eBook è per tutti

Creare un ebook corretto, elegante e funzionale è una operazione sconosciuta ai più e parte di app professionali spesso macchinose. Vellum per Mac semplifica le operazioni con una interfaccia semplice, alla portata di chiunque

Le funzioni
Usare Vellum è davvero facile, e anche chi non sa bene che cosa sia un ePub, è in grado di crearne uno in modo impeccabile: anzi, crearne uno davvero bello da vedersi, un ebook pronto per essere visualizzato su qualsiasi dispositivo. Iniziare è facile, basta creare un nuovo documento e iniziare a scrivere (che, detta così, sembra facile ma questa operazione è tutt’altro che scontata, ma restiamo in tema). Vellum consente l’importazione di documenti in formato Word (.docx), conservando formattazioni interne (perlomeno quelle consentite), ed è ovviamente possibile eseguire copia e incolla. L’interfaccia dell’app è composta da una unica finestra dove a sinistra trovano posto (inizialmente) l’elenco dei capitoli e il titolo del libro, nella parte centrale il contenuto del capitolo selezionato e nella parte destra, normalmente nascosta ma basta un clic sul pulsante Preview per aprirla, una anteprima dell’ePub come sarebbe su iPhone, iPad, Kindle e Nook (un dispositivo molto conosciuto in USA, molto meno qui da noi).

Lo scopo di Vellum è quello di creare l’ePub in tempo reale, nel mentre che si compone il testo, mostrando l’anteprima del risultato (e non come gli altri editor, che la mostrano solo una volta esportato il documento e visualizzato, ad esempio, su iBooks per Mac). Durante la fase di creazione possiamo controllare l’andamento del testo (in modo similare a TextEdit), inserire immagini e video e, per ognuno di questi contenuti esterni, inserire didascalie e testo alternativo in una finestra apposita, che si apre con un doppio clic sul contenuto stesso (una volta importato). La suddivisione in capitoli avviene sia in modo manuale, che automatico (importando documenti Word appositamente preparati). Ogni capitolo, una volta aggiunto, può essere modificato per diventare, da semplice capitolo di narrazione in uno degli altri elementi del libro (come Introduzione, Autore, Prologo, Epilogo, Dedica e altro): ogni tipo di capitolo ha delle sue caratteristiche personalizzate che lo rendono diverso dagli altri, anche se è sempre possibile cambiarne la natura.

Vellum 09
La fase di esportazione dell’ebook: le uniche domande sono relative ai formati e alla cartella di destinazione, Vellum si occuperà di tutto il resto

Oltre alla formattazione di base Vellum permette di delineare alcuni paragrafi in modo particolare: ad esempio convertendoli in citazioni, evidenziati, versi, separazioni oppure sottotitoli, in modo da creare un testo strutturato che sarà mantenuto nella versione finale. Una finestra è dedicata all’utilizzo delle immagini e dei filmati, per i quali sono disponibili opzioni aggiuntive come testo sostitutivo, didascalie (che restano ancorate all’elemento multimediale) e allineamento. Tutte le fasi di lavoro possono essere visualizzate nel loro risultato finale tramite l’anteprima integrata: in questa sezione è riprodotta una versione più piccola del Kindle o di iBooks, con le varie opzioni (grandezza schermo, cambio di font e dimensione e selezione dei capitoli tramite indice. La procedura è molto interessante perché taglia di netto uno dei più lunghi tempi morti di tutto il processo di creazione e messa a punto di un libro digitale.

Gestione integrata
Finito il testo, o il libro, si passa alla fase di gestione: un clic sul titolo del libro apre ad una scheda dove inserire tutti i metadati come Titolo, Autore, ISBN, lingua, link, casa editrice e altro. Oltre a questo è anche possibile inserire la copertina del libro (che non fa parte dei capitoli), con suggerimenti interessanti sulla risoluzione e sulla resa nei vari dispositivi.
Ultima, ma forse la più interessante, è la fase di gestione degli stili, che si ottiene aprendo l’apposita area in alto a sinistra. Qui troviamo l’elenco delle tipologie di paragrafi possibili, con in grassetto quelli utilizzati dentro il libro: per ognuno di essi ci sono una serie di grafiche preconfezionate, tutte molto belle, che permettono di personalizzare il libro.

Ovviamente non è necessario intervenire, possiamo anche selezionare una grafica standard e ignorare del tutto questa fase, ma bisogna ammettere che l’esplorazione stessa delle possibilità di intervento grafico di Vellum valgono da sole il download. Finita questa fase, è il momento di esportare il libro. Vellum è una app gratuita, tutti possono scaricarla da Mac App Store, creare i primi libri e esplorare le varie possibilità, osservando il risultato tramite l’anteprima. L’esportazione invece è a pagamento: Vellum prevede una spesa singola per libro (29 dollari, circa 26 euro), un pacchetto di dieci libri (99 dollari, circa 89 euro) oppure una licenza perpetua e illimitata per creare infinity eBook (199 dollari, circa 179 euro, quest’ultima solo per uso personale).

Una volta sbloccata la licenza, il pulsante Generate diventa attivo ed è possibile esportare nel formato iBooks (per iOS), Kindle (per Amazon) e Nook. A parte per il formato Kindle, per il quale solo la prima volta è necessario installare alcuni file di Amazon (la procedura è ben documentata) per il resto tutta l’esportazione avviene in automatico nella cartella indicata. Abbiamo iniziato a usare Vellum per la stesura finale del libro, ma dopo poco tempo ce ne siamo innamorati: la semplicità delle operazioni, la bellezza dell’app, le opzioni di personalizzazione dell’interfaccia sono così semplici da risultare a volte ovvie, anche se chi sa come usare i CSS negli ePub capisce dopo poco tempo che non lo sono affatto, e la ricercatezza di alcune soluzioni grafiche è per veri esperti.

Il costo di un libro, lo ammettiamo, è importante, ma chi inizia ad utilizzare Vellum capirà che la licenza perpetua è la soluzione migliore, anche perché lo sviluppatore garantisce la validità della licenza anche su futuri aggiornamenti. Il sito dedicato a Vellum tra l’altro è anche prodigo di dettagli circa il funzionamento dell’App, le sue particolarità e come far funzionare meglio alcuni aspetti meno chiari di altri, seppure tutto il processo può essere effettuato in modo veloce anche da chi non vuole approfondire.

Suggeriamo ai lettori di provare l’app Vellum per Mac, anche solo per curiosarne l’anteprima (gratuita), scaricandola da Mac App Store per qualche prova: per il risultato potete utilizzare l’anteprima del nostro ebook Il Mac secondo me: Trucchi, consigli e curiosità sul Mac in generale, scaricabile gratuitamente dall’interno dell’App Amazon Kindle per Mac, PC, iPad, iPhone e Android a partire da questa pagina.

Pro:
Molto semplice da usare e veloce
Grazie all’anteprima dell’ebook si tagliano molte fasi morte della creazione

Contro:
La licenza singola è un po’ cara

Prezzo e disponibilità
Vellum per Mac è gratis su Mac App Store. L’esportazione invece è a pagamento: per un solo ebook costa 29 dollari, circa 26 euro), il pacchetto per esportare 10 ebook costa 99 dollari, circa 89 euro oppure la licenza perpetua e illimitata per creare infiniti eBook costa 199 dollari, circa 179 euro, quest’ultima solo per uso personale.

  • Danielito

    Il Kindle non supporta l’ePub

    • Riccardo_Saettone

      Ma vellum permette di salvare anche in formato .mobi

  • madaello

    Calibre è il punto di riferimento di questo tipo di applicazioni. Gestisce una libreria, converte in qualsiasi formato di lettura, consente di editare ed esportare, è multipiattaforma ed è gratuita. Sigil se si vuole solo creare o modificare un epub è un buon editor gratuito.

    • Riccardo_Saettone

      Calibre al massimo ti converte in ePub un file in un altro formato, rtf, pdf, ecc, Solitamente i risultati vanno dall’accettabile, al pessimo.
      Ha un editor per gli ePub, ma francamente da più problemi che altro.
      In pratica fare un buon ePub da zero con calibre, è una impresa, non dico che non si possa fare, ma il tempo impiegato, per realizzare un buon prodotto diventa proibitivo, anche per un uso amatoriale.

      Sigil è un ottimo editor gratuito, io ad esempio lo uso, è utilissimo perché non solo ti permette di validare un ePub, ma ti dice anche che tipo di errori ha riscontrato e dove si trovano, cosa indispensabile sopratutto per l’utente alle prime ormai o comunque non poco pratico.
      Ma ha due grossi difetti:

      1) Richiede comunque una buona conoscenza dell’uso dei CSS, html, e di come funziona internamente un epub.

      2) Creare un ePub complesso da zero utilizzando solo Sigil chiede comunque una buona esperienza, insomma devi sapere quello che stai facendo.

      3) Il suo sviluppo è sempre appeso ad un filo, sarebbe meglio che gli cambiassero nome in Damocle.

      Detto questo lo trovo comunque un programma indispensabile a chiunque debba trafficare con gli ePub.

      Io ho usato Vellum, e francamente mi è piaciuto, permette di realizzare ePub con un ottima impaginazione, da zero anche a chi ne sa poco o nulla.
      Certo non costo poco, ma il prezzo è più o meno allineato a gli altri editor professionali disponibili.

      • madaello

        Calibre converte da/a txt,pdf,mobi,doc,rtf,epub,lit,ezw3 e altri formati meno utilizzati. L’output dipende da quello che gli dai in input, certo che se gli butti dentro un pdf impaginato o un txt con cr/lf ad ogni fine riga non potrà fare miracoli. L’editor interno personalmente lo uso solo per eventuali correzioni. Per quanto riguarda Sigil e i CSS, con tutta franchezza se qualcuno vuol scrivere un epub e non sa neanche cos’è un CSS forse è bene che lo scriva in Word e lo affidi ad un editore.

        • Riccardo_Saettone

          Sulla bontà output di calibre non sono d’accordo.
          Calibre tende a creare un ePub davvero pesante, se confronti i tempi di apertura di un libro convertito da rtf a ePub, con calibre, ed ad esempio uno fatto da zero con Sigil, ti accorgi subito delle differenze.
          Basta aprire un qualsiasi ePub, creato da Calibre a partire da un rtf per accorgersene, alla fine passi più tempo a sistemare il codice che crea che nona rifare tutto da zero.
          Il fatto che sia molto usato per fare conversioni automatiche, non significa che le faccia bene.
          Certo e sempre meglio di nulla, ma io non lo userei mai per creare un ePub, da dare in giro, questo ovviamente è la mia opinione.
          Per quanto riguarda la conversione epub-mobi-lit, non posso dire nulla perchè non l’ho mai usato in quel modo,

          Appunto
          Vellum è una applicazione che ti permette di creare un ePub più che decente senza sapere nulla di quello che c’è sotto, È quello il suo scopo, non è una applicazione per chi fa ePub per lavoro tutto il giorno, o almeno io la vedo in questo modo.

          Concordo che la versione gratuita sia fin troppo limitata, anche se mi pareva di ricordare che almeno un ePub te lo facesse fare.

          Sigil lo uso, è lo ritengo uno degli strumenti essenziali per fare ePub, ma come tanti altri utenti, vivo nella paura che il suo sviluppo venga nuovamente abbandonato, cosa già successa in passato anche se per previ periodi.

  • LucaDj77

    Per creare ebook preferisco usare Scrivener. È sempre a pagamento, ma ha mille funzionalità in più per scrivere un libro (e la licenza illimitata costa meno di due esportazioni con Vellum). Oppure mi basta l’estensione per OpenOffice e LibreOffice per convertire un file di testo in ePub.