Recensione Xiaomi Mi 9: l’Android top di gamma ad un prezzo da urlo

In prova Xiaomi Mi 9, il top di gamma più economico e performante. In poche parole è un best buy, anche se non è perfetto.

Recensione Xiaomi Mi 9, semplicemente il nuovo best buy

Se fino a qualche anno fa il nome di Xiaomi era relegato soltanto al mercato cinese, da mesi ormai ha anche colonizzato il nostro mercato, venduto ufficialmente in Italia. Xiaomi Mi 9 è il nuovo top di gamma della società, che contiene il prezzo di listino, senza rinunciare a componenti top, su tutte il chip Snapdragon 855.

Un terminale esteticamente valido, pur senza risultare originale, con tutte le carte in regola per essere considerato uno smartphone da tenere in assoluta considerazione se volete un cellulare Android. Forse la scelta migliore nel rapporto tra qualità e prestazioni.

Estetica

A livello estetico Xiaomi Mi 9 non fa troppo per risultare originale, ed anzi sembra richiamare davvero tanto le forme, soprattutto nella parte frontale, di OnePlus 6T. E’ leggermente più lungo, ma ha un peso inferiore, e anche il notch nasconde in realtà qualche piccola differenza, di cui diremo più avanti.

Recensione Xiaomi Mi 9, semplicemente il nuovo best buySulla parte posteriore ha un vetro leggermente curvo, che gli conferisce un design particolare, ma soprattutto una sensazione di comfort quando si regge in mano. Non solo, anche dal punto di vista estetico la scelta convince, anche grazie alle colorazioni della scocca che crea un effetto olografico accattivante, almeno nella colorazione Ocean Blue. Ed allora, se sul frontale Xiaomi Mi 9 è pressoché identico ad un OnePlus 6T, sul retro brilla invece di luce propria.

Recensione Xiaomi Mi 9, semplicemente il nuovo best buy

Particolare anche la forma del notch, che Xiaomi ha voluto correggere via software. Ed infatti si nota una forma simile a quella degli Huawei top di gamma, che hanno un profilo rotondo. Quando il display è acceso, però, la forma del notch diventa quasi identica a quella del OnePlus 6T, quindi a goccia, corretta via software da Xiaomi.

Recensione Xiaomi Mi 9, semplicemente il nuovo best buy

Caratteristiche

Il Mi 9 propone un display AMOLED da 6,39 pollici, con una risoluzione 2340 x 1080 Full HD+, che offre colori vivaci, con una vasta gamma di luminosità. Il display è davvero un piacere per gli occhi, anche se messo a confronto con quello del OnePlus 6T, risulta leggermente inferiore, almeno a parere di chi scrive. Osservare un film su questo dispositivo, o anche giocare a tutto schermo saranno comunque esperienze eccellenti.

Recensione Xiaomi Mi 9, semplicemente il nuovo best buy

Le misure di Xiaomi Mi 9 sono di 157.5 x 74.67 x 7,61 millimetri, quindi si tratta di un dispositivo di medie dimensioni, ma con un peso di soli 173 grammi. Sempre in confronto al OnePlus 6T (terminale che riteniamo tra i più comparabili), si percepisce come molto più leggero e confortevole.

Recensione Xiaomi Mi 9, semplicemente il nuovo best buy

Sulla parte inferiore del dispositivo si trova una porta USB-C, mentre non è presente alcun jack da 3,5 mm. Sul lato destro troviamo un bilanciere del volume e tasto accensione/spegnimento, e sul lato sinistro un pulsante che richiama l’Assistente Google. I pulsanti sono abbastanza pronunciati, e quando lo si tira fuori dalla tasca, spesso accidentalmente li si potrà premere. Nulla di trascendentale comunque.

Recensione Xiaomi Mi 9, semplicemente il nuovo best buy

Sulla parte alta è presente la porta infrarosso, una vera manna dal cielo per chi scrive. Il telefono può trasformarsi in un tradizionale telecomando per televisione. Può sembrare una caratteristica da poco, o addirittura datata, eppure al giorno d’oggi è straordinariamente comodo, considerando che lo smartphone diventa spesso il vero centro di controllo multimediale, per via di app come Netflix o simili.

Poter gestire anche la TV, quindi accenderla o spegnarla, diventa fondamentale per abbandonare completamente il telecomando della televisione a favore dello smartphone che molti di noi tengono i mano costantemente anche in casa.

Prestazioni

Xiaomi Mi 9 è uno dei primi smartphone basati sulla CPU Qualcomm Snapdragon 855 chipset, che si ritrova anche nel Samsung Galaxy 10e. E’ il processore, ad oggi, più avanzato e prestante.

Per gli amanti dei numeri, il test benchmark sul modello in prova restituisce un incredibile punteggio multi-core di 10.316, tra i più alti apprezzabili ad oggi su uno smartphone e non troppo distante dal 11212 medio di iPhone XS Max. Peraltro, questo risultato lo si ottiene con 6 GB di RAM, mentre molti altri smartphone con punteggio inferiore, ne montano 8 GB.

Recensione Xiaomi Mi 9, semplicemente il nuovo best buy

Anche la fotocamera, che spesso su altri smartphone risulta essere l’anello debole in quanto a velocità e reattività, è invece veloce, scattante e sempre pronta all’uso. Tuttavia, quando il terminale si mette sotto sforzo tende leggermente a riscaldare, soprattutto durante la riproduzione di giochi o la visione dei film.

Recensione Xiaomi Mi 9, semplicemente il nuovo best buyNemmeno a dirlo, il terminale è fluido per qualsiasi operazione si possa effettuare durante il quotidiano, come l’uso di app di messaggistica o l’utilizzo dei social. Xiaomi Mi 9 è, in definitiva, tra i più reattivi nell’intero panorama. Abbiamo provato anche a cambiare il Launcher di sistema, installando quello di Poco: il risultato non è cambiato, e il terminale rimane sempre estremamente fluido e reattivo.

Software

L’interfaccia utente è impressionante e reattiva, tra le più veloci, assolutamente paragonabile a quella di OnePlus, che a parere di chi scrive è tra le più veloci nel panorama. La MIUI 10 presente a bordo è fulminea, reattiva, e assolutamente minimale e moderna.

Naturalmente, il terminale è già pronto per il nostro mercato, quindi con il Play Store già installato: la nostra unità, proveniente da GearBest, montava già la versione Global Stabile, la più adatta per l’utente finale, che non dovrà preoccuparsi di installare alcun ché, trovandosi di fronte a un sistema Android totalmente funzionante.

Recensione Xiaomi Mi 9, semplicemente il nuovo best buy

La personalizzazione MIUI è tra le più minimali nel panorama Android, e quella installata su Mi 9 è davvero pronta all’uso. Purtroppo però, sulle icone di notifica in molti storceranno il naso: queste non rimangono sulla barra in alto fino a quando il messaggio non viene aperto, ma scompaiono subito dopo pochi secondi.

Su alcune versioni della MIUI, come quelle provenienti dalle community di supporto, il problema è stato risolto, mentre sulla versione Global ufficiale il comportamento delle notifiche è ancora quello poco sopra descritto.

Ad ogni modo, viene in soccorso il LED di notifica hardware, che segnala quando vi sono notifiche non lette. Inoltre, è presente anche un badge di notifica software sulle varie app, quando presentano notifiche non lette.

Fotocamera

La fotocamera è una delle caratteristiche di maggior pregio di questo Xiaomi Mi 9, ed è uno dei punti di forza del terminale, anche in considerazione del prezzo di listino. Sul retro si distingue per la ormai diffusa configurazione tripla, con camera da 48MP con apertura f/1,75 grandangolare, un secondo sensore da 16MP f/2.2 ultra-wide, e un terzo da 2MP f/2.2 con teleobiettivo, che si combinano per scattare foto davvero interessanti, anche grazie all’intelligenza artificiale, che in alcune occasioni sembra davvero funzionare, dando vita alle foto, che altrimenti potrebbero risultare spente.

Recensione Xiaomi Mi 9, semplicemente il nuovo best buySul frontale c’è un sensore da 20MP con apertura f/2.0, ospitato all’interno del piccolo notch. La camera frontale permette di scattare foto sopra la media, ricche di dettagli, con effetti ben regolabili, che permettono di migliorare sensibilmente lo scatto, senza tuttavia esagerare.

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Le foto scattate in condizioni di luce ottimale sono davvero buone, con colori realistici, e tonalità che vengono potenziate grazie alla IA, soprattutto i rossi e i verdi che sembrano particolarmente vibranti sullo schermo. Questo lo si nota durante gli scatti alla vegetazione: i colori solitamente reali lasciano spazio a colori particolarmente saturi quando si attiva il pulsante IA.

Recensione Xiaomi Mi 9, semplicemente il nuovo best buy La IA ci è parsa intervenire in modo ottimale nelle foto in controluce. In particolare, scatti a persone controluce, che in modalità standard risultano davvero scadenti, diventano pressoché perfette quando si attiva la IA.

La fotocamera non se la cava così bene in caso di scarsa illuminazione, anche se gli scatti sono comunque godibili, soprattutto quando si attiva la modalità notte, che migliora sensibilmente le immagini. In questi casi si perde un po’ il dettaglio, ma i colori catturati rimangono comunque gradevoli.

Una funzione multimediale che merita davvero è la modalità ultra wide, che utilizza l’obiettivo grandangolare da 16MP, e che riesce a catturare un campo visivo di 117 gradi, per scattare foto panoramiche, anche senza utilizzare la relativa funzione.

Si tratta di una funzione utile, soprattutto quando occorre scattare a gruppi di persone ravvicinate, volendo includere nello scatto quanti più soggetti possibile. Ovviamente, ai lati la foto apparirà un po’ schiacciata.

Altro punto forte della fotocamera è la sua sensibilità alla profondità, grazie alla lente 12MP teleobiettivo. E’ rapida nel mettere a fuoco i soggetti e sfrutta la profondità in modo accurato, sfocando al punto giusto lo sfondo: peraltro, l’immagine potrà essere successivamente sfocata più o meno a proprio piacimento, funzione che risulta disponibile anche sugli ultimi iPhone di Apple.

A livello video, la fotocamera posteriore supporta la registrazione video fino a 4K, e lo slow motion a 960 FPS davvero incredibile, come del resto era quello dello Xiaomi Mi Mix 3.  I filmati sono migliorati da una buona stabilizzazione d’immagine, anche se in queste occasioni il dorso tende a scaldare, pur senza rallentare o dare errori o malfunzionamenti.

Autonomia

La batteria da 3300 mAh di Xiaomi Mi 9 non fa miracoli. Sicuramente un gradino sotto (anche due) rispetto a OnePlus 6T, ma in ogni caso in grado di arrivare a sera con un uso medio. Se si mette sotto stress, probabilmente, avrete bisogno di una ricarica intermedia in tardo pomeriggio, ma vi verrà in soccorso la ricarica rapida di Xiaomi, che permette di portare il terminale da 0 al 50% in appena 20 minuti. Supporta anche la ricarica wireless veloce, anche se in confezione non è presente alcun pad Qi: del resto, da qualche parte si doveva pur risparmiare.

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OnePlus 6T e Mi 9, sapreste riconoscerli?

Conclusioni

Xiaomi Mi 9 con l’offerta che vi riportiamo sotto costa appena 449 euro, e a questo prezzo non riteniamo di poter trovare di meglio. A livello estetico, per quanto soggettivo, è tra i terminali più apprezzabili. A livello multimediale è il migliore per la fascia di prezzo, così come a livello di prestazioni e velocità di sistema.

L’autonomia un po’ delude, ma compensa la ricarica rapida, mentre al di là di qualche piccolo surriscaldamento in condizioni di stress, non c’è molto altro da poter rimproverare a questo smartphone che diventa per tutto quel che abbiamo detto, almeno nel mondo Android, la miglior scelta nel rapporto tra prezzo e prestazioni.

Si acquista su GearBest a 450 euro circa, prezzo imposto dal produttore. Vale ogni centesimo di quel che costa.

PRO

  • Design rifinito
  • Reparto multimediale al top
  • Ricarica rapida efficienze
  • Prestazioni eccellenti
  • MIUI elegante e minimale

Contro

  • Autonomia non al top
  • Le icone delle notifiche non restano nella barra in alto