Riparazione gratuita per gli Apple Watch Serie 2 con batteria gonfia

La Mela riparerà gratuitamente gli Apple Watch Series 2 che non si accendono o che mostrano una batteria gonfia. Non c'è un annuncio ufficiale della Casa ma è quanto riportato in un documento interno riservato ai centri assistenza.

Apple riparerà gratuitamente gli Apple Watch Series 2 che non si accendono o che mostrano una batteria gonfia. Anche se per ora non c’è un annuncio ufficiale la disposizione sarebbe contenuta in un documento interno riservato ai centri assistenza.

I dispositivi ammissibili sono solo gli Apple Watch Series 2 con cassa da 42mm, incluse le varianti Sport, Edition, Hermès e Nike+, a condizione di un’ispezione visiva-meccanica. Lo stato della garanzia dell’Apple Watch non incide sulla copertura.

“Apple riparerà gratuitamente i dispositivi idonei” stando a quanto riportato nel documento SN4534, reperito da MacRumors,  nel portale interno GSX (Global Service Exchange) dedicato ai tecnici che lavorano presso Centri Assistenza Autorizzati. “Apple autorizzerà la copertura per i dispositivi idonei per tre anni dopo la data di acquisto originaria”.

La batteria gonfia può impedire l’accensione dell’Apple Watch, o provocare l’apertura del display. Sul forum di supporto ufficiale di Apple sono comparse foto di utenti che lamentano il problema; la maggiorparte degli inconveniente sembra riguardare dispositivi rilasciati prima del 2015.

La nuova policy non riguarda gli Apple Watch Series 1 e Series 3 e nessun modello con la cassa da 38mm. Il problema delle batterie che si gonfiano, può verificarsi con vari dispositivi. Le batterie sono composte da parti elettroniche e chimiche, che subiscono continue variazioni interne, come lo sviluppo di gas, che possono far aumentare il volume dell’involucro. Questo non presenta unicamente dei problemi nell’autonomia del dispositivo, ma anche il rischio di pericolose fuoriuscite di liquido interno. Quando ci si accorge di una batteria gonfia è necessario rimuovere tempestivamente la batteria e sostituirla con una nuova e funzionante.

La policy è stata stabilita almeno negli Stati Uniti, Canada, Messico ed Europa ed è dunque probabilmente un’iniziativa di carattere globale per tutti i paesi nei quali i servizi di assistenza sono disponibili.