HomeMacityHardware AppleSchiller «MacBook touch non convince, un iMac touch è un disastro»

Schiller «MacBook touch non convince, un iMac touch è un disastro»

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L’Olimpo dei top dirigenti Apple è impegnato nel difendere la Touch Bar e i nuovi MacBook Pro nelle ore in cui le prime consegne stanno arrivando nelle mani degli utenti e mentre in USA appaiono le prime recensioni. Ora è la volta di Phil Schiller: il responsabile del marketing mondiale di Apple rilascia alcune dichiarazioni in linea con quelle già espresse da Craig Federighi, arricchite però con alcuni dettagli interessanti.

Schiller dichiara che prima di scartarli Apple ha sperimentato Mac touch, aggiungendo però che i test sono proseguiti per anni e una importante distinzione tra portatili e desktop. «Apple è arrivata a questa conclusione provando se gli schermi touch avessero senso sul Mac. I nostri istinti dicevano di no, ma che diamine, potevamo sbagliarci, così i nostri team hanno lavorato su questo per un certo numero di volte nel corso degli anni». Quindi un lungo periodo di sperimentazione, presumibilmente con soluzioni diverse, per arrivare alla conclusione oggi sotto gli occhi di tutti «Ne siamo usciti con la convinzione assoluta che non è la cosa giusta da fare. I nostri istinti erano corretti».

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Molto interessante anche la distinzione tra Mac touch nei portatili e nei desktop «Se dovessimo fare il multitouch sullo schermo dei notebook non sarebbe sufficiente e poi nei desktop non funzionerebbe nello stesso modo. E il touch sui desktop sarebbe un disastro. Riuscite a immaginare un iMac 27” dove si deve raggiungere in aria per toccare e fare le cose? Questo diventa assurdo». Schiller spiega che per un Mac touch bisognerebbe ridisegnare totalmente le barre dei menu per le le dita, in un modo che rovinerebbe l’esperienza utente per chi invece usa mouse e trackpad «Non è possibile ottimizzare per entrambe le soluzioni. È il pensiero del minimo comune denominatore».

Insomma come dichiarato per primo da Steve Jobs, poi ribadito da Tim Cook, Craig Federighi e altri dirigenti Apple, ora anche Schiller spiega come Cupertino è arrivata alla soluzione della Touch Bar, scartando l’idea di un Mac touch. Che da Apple non avremmo mai visto un Mac touch era già chiaro da diverso tempo, molto più probabile invece che assisteremo all’espansione della Touch Bar anche in iMac.

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