Siri significa bella donna che ti guida alla vittoria

Susan Bennet, la voce originale di Siri, racconta le prime registrazioni audio che portarono alla nascita dell’assistente vocale, l’origine del nome e come Siri ha cambiato la sua vita

Non è la prima volta che Susan Bennet racconta della nascita di Siri, ma in una nuova intervista l’attrice vocale che ha dato la voce originale di Siri in Inglese, offre nuovi aneddoti sul primo e più famoso assistente vocale per smartphone. Partiamo dal nome, breve e facilissimo da ricordare, ma il cui significato rimane un mistero per la maggior parte degli utenti.

L’attrice racconta che Dag Kittlaus, uno dei creatori di Siri, aveva scelto questo nome per la figlia in arrivo, ma poco dopo lui e la moglie scoprirono che in realtà avrebbero avuto un figlio maschio. Così Kittlaus decise di impiegare il nome Siri per il suo progetto in corso: la Bennet spiega anche che in norvegese Siri significa «Bella donna che ti guida alla vittoria», così anche il significato si addice perfettamente a un assistente vocale progettato per aiutare l’utente e rispondere alle sue richieste.

siri migliorato
Tra i numerosi aneddoti interessanti emerge che le sessioni di registrazione audio per dare la voce a quello che poi sarebbe diventato Siri, iniziarono in realtà nel 2005, addirittura due anni prima della presentazione del primo iPhone avvenuta a gennaio del 2007. L’attrice che ha prestato la sua voce per numerose società, sistemi automatici, sportelli bancari ATM, dispositivi GPS durante una lunghissima carriera, fu inizialmente chiamata a registrare per la società ScanSoft, successivamente acquisita da Nuance che fornisce le funzionalità di comprensione vocale di Siri. Invece di pronunciare e registrare messaggi comprensibili come sempre fatto in precedenza, le registrazioni di Siri avvenivano per frasi prive di senso pronunciate tutte interamente nello stesso identico tono piatto, un lavoro per lei tedioso che la spinse a rifiutare un rinnovo per un altro contratto della durata di 5 anni.

Qui di seguito riportiamo una delle frasi pronunciate e registrate dalla Bennet «Malitia oi hallucinate, buckry ockra ooze, Cathexis fefatelly sexual ease stump, Say the shrodding again, say the shroding again, say the shreeding again, say the shriding again, say the shrading again, say the shrudding again». Mentre la Bennet pensava di registrare audio per un nuovo servizio di messaggistica vocale telefonico, in realtà le frasi incomprensibili servivano per ottenere la pronuncia di ogni tipo di suono della lingua inglese, in questo modo poi gli sviluppatori erano in grado di estrapolarli e di ricreare al computer la pronuncia di qualsiasi parola, una operazione molto più veloce e pratica della registrazione di ogni singola parola. Ricordiamo che Susan Bennet ha scoperto solo nel 2011 e per caso di essere la voce originale di Siri, svelandolo al pubblico solo nel 2013, l’anno in cui Apple aveva già sostituito la sua voce con quella di un altro attore.

Nonostante la segretezza completa delle procedure di lavoro di Apple, Susan Bennet dichiara a Typeform di essere contenta e soddisfatta di questa esperienza che ha dato un impulso inaspettato e imprevedibile anche nel suo lavoro: essendo la prima voce di Siri è spesso invitata a parlare in convegni e interviste nel mondo della tecnologia in USA e non solo.

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