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SPID 2026, da quest’anno dovrai pagarlo: ecco come avere gratis quello di Poste Italiane

Lo SPID diventa a pagamento dal 2026, però esistono ancora soluzioni gratuite e perfettamente legali per l’identità digitale.

Negli ultimi anni lo SPID è diventato uno strumento praticamente indispensabile nella vita quotidiana di milioni di cittadini. Infatti basta pensarci un attimo: accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione, consultazione del fascicolo sanitario, bonus, certificati, pensioni e pratiche fiscali.

Senza ombra di dubbio, l’identità digitale ha semplificato molte procedure che prima richiedevano file agli sportelli e perdita di tempo. Però il 2026 porta con sé una novità che non è passata inosservata e che ha fatto storcere il naso a molti utenti.

SPID a pagamento ma puoi averlo gratis in questo modo

A partire dal 1° gennaio 2026, lo SPID fornito da Poste Italiane, ovvero PosteID, diventa ufficialmente a pagamento. Il costo è annuo IVA inclusa e riguarda tutti gli utenti che intendono continuare a utilizzare il servizio senza rientrare in specifiche esenzioni. Una cifra contenuta, certo, ma che si aggiunge a un periodo già segnato da rincari diffusi tra bollette, carburanti e spese quotidiane. Infatti il tema non è tanto l’importo in sé, quanto il principio di dover pagare anche per l’accesso all’identità digitale.

La decisione di Poste Italiane, però, non arriva del tutto a sorpresa. Già nel corso del 2025 anche altri gestori privati di SPID, come Aruba e Infocert, avevano introdotto un canone annuale, rispettivamente nei mesi di maggio e luglio. Il 2026, quindi, segna un ulteriore passaggio verso un modello sempre più orientato al pagamento del servizio. Ma la buona notizia è che non tutti dovranno mettere mano al portafoglio.

Infatti esistono diversi casi in cui PosteID resta completamente gratuito. I nuovi utenti che attivano lo SPID per la prima volta possono usufruire del servizio senza costi per il primo anno. Inoltre Poste Italiane ha confermato che alcune categorie di cittadini continueranno a non pagare il canone annuale nemmeno negli anni successivi.

SPID 2026, da quest’anno dovrai pagarlo: ecco come avere gratis quello di Poste Italiane - macitynet.it
La Carta di identità elettronica è la valida alternativa gratuita allo SPID (macitynet.it)

Parliamo, senza ombra di dubbio, di una scelta che tutela le fasce considerate più delicate o con esigenze specifiche. In questi casi lo SPID può essere rinnovato e utilizzato senza alcuna spesa aggiuntiva.

Per tutti gli altri utenti, però, esiste comunque una via d’uscita. Molti non lo sanno, ma è possibile recedere gratuitamente da PosteID alla scadenza e attivare lo SPID presso un altro provider che offre ancora l’identità digitale senza costi.

Il passaggio è semplice e non comporta alcuna perdita di accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione. Infatti lo SPID non è legato a un singolo gestore, ma all’identità digitale dell’utente, che resta valida indipendentemente dal provider scelto.

Un’ulteriore alternativa, spesso sottovalutata, è rappresentata dalla Carta di Identità Elettronica. La CIE consente di accedere agli stessi portali pubblici dello SPID utilizzando l’app ufficiale CIE ID tramite smartphone oppure un computer dotato di lettore NFC. Senza ombra di dubbio, questa soluzione permette di evitare qualsiasi canone annuale e di continuare a gestire pratiche e servizi online in modo sicuro e gratuito.

In conclusione, è vero che dal 2026 lo SPID non sarà più sempre gratuito, però informarsi e conoscere le alternative permette di evitare spese inutili. Tra esenzioni, primo anno gratuito, cambio provider e utilizzo della CIE, le soluzioni non mancano. Infatti, anche in un contesto di aumenti generalizzati, l’identità digitale può continuare a essere accessibile a tutti, basta solo sapere come muoversi.

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