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Tanto rumore per niente?

Pare proprio che il problema abbia finora toccato pochi, tra cui certamente Apple, infatti grazie al profondo studio delle plastiche e del design si e’ arrivati ad avere non solo un iMac che non ha rumorose ventole per raffreddare la scheda madre (per anni la potenza del computer e’ stata sinonimo di rumore) ma, operazione tuttora ciclopica, a Cupertino sono riusciti a raffreddare il piccolo G4 Cube che ha tutte le componenti cosi’ “pressate” da non poter nemmeno contenere schede video non pensate per il Cubo.
Quali sono i vantaggi di questa operazione?
Innanzitutto una dimostrazione di forza di Apple dimostrata a chiunque con questa ennesima innovazione ma, naturalmente, un drastico calo nel livello di rumore emesso da questi computer, tanto che, recentemente, alcune prestigiose librerie dei centri storici vedono ospitati, armoniosamente (perche’ il silenzio e’ la religione), sempre piu’ iMac a disposizione degli addetti alla ricerca dei libri.
Certo altre componenti dei computer procurano rumore (se pur in forma minore), i motori sempre piu’ veloci dei CD-Rom (o DVD), le ventole (ove presenti) di grossi hard disc, i tubi catodici dei monitor CRT, etc, ma la strada e’ ormai imboccata, e non da ora, perche’ gia’ nel 1998 Apple rivendicava il primo passo in questa direzione con l’introduzione di nuove tastiere (come quelle dei PowerBook) piu’ soffici e silenziose, ma senza perdita di comodita’ d’uso.
Se fino a ieri si poteva pensare che il rumore dei computer poteva essere al massimo fastidioso (se non contro-producente, come in alcune applicazioni professionali come, per esempio, gli studi di registrazione), ora si viene pero’ a sapere che “puo’ provocare danni alla nostra salute, e’ chiaro che non si diventera’ sordi ma il livello di stress cresce di molto e se siete a contatto per molte ore con i computer sarebbe meglio mettersi i tappi alle orecchie prima che sia troppo tardi per pentirsene”. Chi asserisce tutto cio’ e’ il presidente del’organizzazione canadese non profit, atta a combattere l’inquinamento acustico, NoiseWatch, Mr. Eric Greenspoon.
Il problema sembra serio dato che anche un ente svedese di certificazioni di componenti industriali ha prodotto la TCO ’99 che richiede sistemi al di sotto dei 40 Decibel (dB).
A titolo informativo, i laboratori di Smart Business hanno calcolato le emissioni acustiche di alcuni tra i piu’ popolari PC (tra i quali non compaiono i modelli di Apple) e, mediamente, si va dai 50 ai 60 dB il che si assimila al rumore che si puo’ ascoltare stando all’aperto durante un temporale (50 dB) o vicini al ciglio di un’autostrada (60 dB).
E quindi, se “le iene portano bene“, il Mac protegge le tue orecchie e non ti fa stressare!

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