AMD batte Intel sul chip da 1 GHz, Motorola guarda

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Porta, dunque, il marchio di AMD il primo chip da più di 1 GHz La rampante società  di Sunnyvale ha infatti messo per prima la storica pietra miliare nella storia dei processori annunciando che il suo Athlon da un miliardo di Hertz è disponibile da oggi. Battuto soprattutto sotto il profilo dell’immagine il colosso Intel che, secondo alcune indiscrezioni, pensava di presentare un Pentium III da 1 GHz prima della fine settimana, ma non solo Intel si deve preoccupare di Athlon.

Il nuovo Athlon è basato sulla tecnologia di AMD con un processo di produzione da 0.18 micron manufacturing, 512KB di cache esterna di secondo livello e supporto del bus fino a 200MHz. «Con il superamento della barriera di 1 GHz – afferma l’ufficio stampa di AMD – la nostra società  ha segnato un momento storico nel settore dei chip, pari a quello del superamento della barriera del suono da parte di Chuck Yeager»
In realtà , al di là  del valore simbolico e di marketing, i consumatori potrebbero attendere ancora molto prima di poter godere effettivamente dei benefici del processore da 1 GHz. Le quantità  inizialmente saranno molto limitate e gli unici produttori ad avere a listino macchine di questo tipo fin da subito (con consegne a fine marzo) saranno Compaq e Gateway. Tutti gli altri clienti dovrebbero disporre dei chip, anche se sempre in quantità  non enormi, a partire dal mese di aprile.
In aggiunta a ciò resta una variabile importante il fattore prezzi. Secondo alcune stime CPU ad 1 GHz non costeranno meno di 3000$, una cifra considerevole nel mondo PC.
In ogni caso sarebbe miope considerare l’annuncio di oggi minimale o ininfluente. E questo è tanto più vero quando, guardando all’evento con gli occhi degli utenti Mac, si considera che Motorola non è in grado, e chissà  per quanto, di spingere i suoi processori più in là  della soglia dei 500 MHz.
Con un avversario che ha CPU del doppio più veloci a prezzi molto più bassi il marketing di Apple si trova ora con gli artigli notevolmente spuntati. Non è nè facile, nè produttivo (e forse neppure vero) spiegare a tutti che il GHz di Intel e di AMD non equivale i 500 MHz di PPC. Rinviamo ogni riflessione ad un articolo che ci ripromettiamo di postare nei prossimi giorni; qui notiamo solo che a questo punto ad Apple e Motorola (e IBM) non restano che due strade: o chiudere la piattaforma in un’universo di nicchia o cercare di combattere sullo stesso piano. Ai consumatori, in particolare a quei “conversi” dal mondo Windows che costituiscono una base importante per l’espansione della base di installato, a torto o a ragione, interessano solo i numeri e i numeri ora più che mai sono inequivocabilmente, a favore del mondo PC.