A Bertlesmann ritorna la voglia di P2P con GNAP

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Dopo l’esperienza di Napster, Bertlesmann ritorna sul suo vecchio amore del peer-to-peer, funzionerà via cellulare, Internet, stazioni TV e sarà un servizio a pagamento.

Si chiama GNAP il nuovo servizio peer-to-peer di Bertlesmann.

Un ritorno di fiamma per l’azienda tedesca dopo l’esperienza di Napster, rilevato e gestito nel 2002 per pochi mesi dopo la fuoriuscita dall’illegalità  e poco prima della cessione a Roxio.

GNAP permette ad apparati fissi, apparati mobili, Internet provider, televisioni e altri operatori di distribuire contenuti multimediali da scaricare in modo legale e a buon prezzo.

Arvato, divisione di Bertelsmann di Gà¼tersloh, assieme all’editore Springer saranno i gestori di GNAP e venderanno i contenuti con un sistema DRM non illustrato ancora a fondo ma che dovrebbe riuscire a permettere ai clienti di GNAP di mettere a disposizione i contenuti acquistati, nuovamente in rete: “la nostra tecnologia riconosce che il cliente A ha ricevuto un film dal cliente B, in modo da avere così un forte controllo sui copyright” è stata la spiegazione di Gernot Wolf di Arvato, che ha aggiunto “non è vantaggioso offrire un servizio di download di film e giochi per le compagnie che devono investire nelle grandi strutture necessarie, così GNAP renderà  a costoro un servizio più abbordabile permettendo lo scambio di file tramite peer-to-peer e lasciando agli utenti la possibilità  di scegliere fonti alternative per il download”.

Sul proprio computer sarà  necessario installare un client GNAP apposito.

E intanto su GNAP si è scatenata una guerra di domini con gli immancabili protagonisti che si appropriano del nome di un futuro servizio, così è già  attivo gnap.de che potrebbe sembrare il portale di accesso al servizio di Arvato, mentre il più generico gnap.com è già  all’asta. Fino a qualche tempo fa esisteva un client Napster denominato GNAP dedicato alla piattaforma Linux.