A Cupertino si studia un iPhone-orologio made in Italy?

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Uno designer italiano confessa al Corriere della Sera: “Vado a Cupertino per un iPhone da polso”. Che cosa bolle nella pentola della Mela?

Apple progetta una versione da polso di iPhone, un cellulare simile ad un orologio con funzioni di telefonia, schermo ad alta risoluzione e realizzato con materiali innovativi? L’indiscrezione, che giunge come un fulmine a ciel sereno, arriva da una fonte insospettabile, Moda&Modi, l’allegato in edicola oggi con il Corriere della Sera.

A lanciare qualche lampo sull’iPhone-telefono è quello che, si apprende, dovrebbe essere il suo creatore o, se non altro, una delle menti che starà  dietro di esso, Giorgio Galli, un italiano noto nel mondo per avere disegnato alcuni dei marchi più noti al mondo (ad esempio quello dalla LucasArts) e successivamente per avere contribuito al successo di Swatch di cui è stato art director all’inizio degli anni ’90. Più recentemente Giorgio Galli ha lavorato per numerose aziende che operano nel campo degli orologi come Timex e Sector, oltre che per aziende come Versace e Movado. Sarebbe però stato il suo lavoro nel campo degli orologi ad avere suscitato l’attenzione di Apple.

«Jobs – dice alla rivista Giorgio Galli – mi ha chiamato a Cupertino per una lezione ai suoi designer per gettare le basi per la possibile nascita di un prodotto rivoluzionario. Sarà  un orologio con tutte le funzioni del telefonino. I quadranti avranno forme diverse da quelle attuali e si stanno elaborando forme quadrate e rettangolari di più facile visibilità . Si punta ad una più risoluzione del display, simile a quella del portatile o dell’iPhone”

Da queste sintetiche informazioni, per giunta filtrate dal giornalista che ci ha sicuramente messo del suo nell’articolo, non è facile dire di che cosa si stia parlando esattamente, quel che è certo è che i riferimenti precisi non mancano; si cita persino la data in cui Galli sarà  a Cupertino: il 27 novembre. Stranamente si direbbe, visto che solitamente Apple quando programma qualche cosa e anche quando incarica qualcuno di progettarlo ben difficilmente si lascia sfuggire così dettagliate informazioni o, peggio, permettere che se ne parli su un giornale con tanto di immagini (nel caso Giorgio Galli appare con un iPhone in mano) e di riferimenti a prodotti non ancora rilasciati e quando questo accade il responsabile della fuga di notizie, solitamente, non la passa liscia.

Fossimo nel designer e stilista italiano non ci stupiremmo troppo di vedere il nostro biglietto di business class cancellato all’ultimo momento…

Grazie della segnalazione a Marina Deseo.