Anteprime di musica su iTunes Music Store, negli Usa passano a 90 secondi

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Negli USA Apple annuncia alle etichette musicali l’incremento su iTunes Store da 30 a 90 secondi delle anteprime dei brani. Mossa per contrastare la concorrenza di servizi come YouTube e Pandora e ripristinare il negozio on line come punto di partenza per la scoperta di canzoni ed artisti.

Si allungano le anteprime delle canzoni su iTunes Music Store USA. Il promesso incremento da 30 a 90 secondi di cui si parla da tempo è stato annunciato nel corso delle ore passate da Apple alle etichette presenti sullo store con una lettera. «Siamo felici di poter annunciare che ci prepariamo ad allungare le anteprime dei brani musicali su iTunes store negli Stati Uniti da 30 a 90 secondi. Pensiamo che – scrive Apple – dare ai potenziali clienti più tempo per ascoltare la vostra musica, condurrà a più acquisti».

L’incremento della lunghezza del preascolto vale solo per i brani che hanno una durata superiore a due minuti e mezzo ma è obbligatoria. In pratica le case discografiche che non riterranno opportuna questa variazione dovranno ritirare la loro musica da iTunes store. Questo significa che Apple ha, assai probabilmente, raggiunto un accordo specifico e diretto per attuare questa variazione con le principali case discografiche mondiali, risolvendo l’elemento di controversia che aveva impedito l’annuncio nel contesto dell’evento musicale di inizio settembre.

La decisione di portare da 30 a 60 secondi l’anteprima ha sicuramente a che fare con la necessità di fronteggiare una concorrenza sempre più agguerrita degli altri servizi gratuiti disponibili in Rrete come Pandora e YouTube grazie ai quali gli utenti possono disporre non solo di anteprime ma di brani completi, un dettaglio che ha scalzato iTunes come punto di partenza preferito per gli acquisti di musica online.

Per ora Apple non ha comunicato pubblicamente alcun piano per una estensione dell’anteprima ad altri store mondiali al di fuori dagli USA anche perchè in altri paesi non esiste la stessa pressione posta salla sopracitata concorrenza; in aggiunta a questo per quanto riguarda la musica sono in gioco anche altri fattori come, appunto, gli accordi con le case discografice, ma in passato praticamente tutti i servizi attivi negli Stati Uniti sono stati estesi anche al di fuori di quel mercato per cui, salvo sorprese, lo sbarco anche dalle nostre parti delle anteprime allungate dovrebbe essere solo questione di tempo.