Apple ancora critica con la legge francese sui drm

di |
logomacitynet696wide

La legge francese sui drm sarà  approvata a fine mese con un emendamento che permetterà  di non aprire il sistema di tutela dei diritti se lo impediscono i detentori dei contenuti ma ad Apple non basta. In una intervista rilasciata al New York Times balena ancora una volta l’ipotesi di ritiro di iTunes dal mercato transalpino.

Apple non è ancora soddisfatta della direzione che sta prendendo la legge sui diritti digitali in Francia e questo nonostante la norma che i due rami del parlamento transalpino sia stata notevolmente ammorbidita rispetto alla versione originale.

‘€œAttendiamo la stesura finale ‘€“ ha detto la portavoce di Apple Nathalie Kerris al New York Times ‘€“ e speriamo che tuteli un mercato competitivo guidato dalle scelte dei consumatori a cui tocca decidere quali player e quali negozi debbano essere offerti ai consumatori’€. La Kerris, dice il giornale americano, ha rifiutato ogni ulteriore commento quando è il giornalista ha chiesto se questo significa che resta aperta la possibilità  di un ritiro dal mercato francese del negozio iTunes.

La stringata, ma esplicativa, dichiarazione e il successivo silenzio della portavoce di Cupertino inducono il giornale a pensare che la possibilità  di rifiutare l’€™apertura dei Drm (originariamente prevista dalla legge) se i titolari dei contenuti lo impediscono, non sia ritenuta sufficiente da Apple.

Che Apple potesse non gradire la legge pur emendata si era compreso dai commenti della Business Software Alliance, associazione di cui fa parte anche la società  della Mela. Secondo i veritici della Bsa la legge francese finisce per essere un pasticcio che assegna ai proprietari dei contenuti un grande potere (le case discografiche potrebbero pretendere costi di licenza più alti per includere nel contratto l’€™obbligo di non aprire i Drm) e aumentare i costi per il consumatore finale.

La legge francese dopo la seconda lettura al senato che l’€™ha modificata in maniera sostanziale è stata rivista dalla commissione mista delle due camere e sarà  approvata in forma definitiva il 30 giugno. A quel punto si capirà  quali sono i reali umori di Apple come anche dei concorrenti di iTunes.