Apple deposita brevetto per l’instant messaging su iPhone

di |
logomacitynet696wide

L’instant messaging arriva su iPhone? Forse il lancio non è imminenta ma la Mela ci pensa. Depositato un brevetto per usare un software stile iChat sul cellulare.

Apple valuta la possibilità  di lanciare un software per l’instant messaging su iPhone. La richiesta di brevetto e l’intera documentazione allegata è pubblicamente consultabile a partire da questa pagina del sito Web dell’Ufficio americano dei brevetti US Patent & Trademark Office.

Nei 53 schemi allegati alla richiesta si riconosce l’interfaccia attualmente disponibile in iPhone per l’inserimento e la gestione degli SMS. In altri schemi però questa interfaccia riporta chiaramente la scritta Instant Messaging, oppure l’abbreviazione IM. Sempre negli schemi consultabili liberamente, si notano alcune modifiche nel sistema di inserimento del testo.
Invece di utilizzare una riga apposita per l’inserimento, il nuovo programma permetterebbe di scrivere direttamente nella zona dei messaggi, migliorando così la sensazione di comunicazione istantanea con l’altra persona, infine appare una riga, oggi assente, che contiene una scelta tra le parole possibili basate sulle lettere inserite fino a quel momento dall’utente. In pratica un nuovo sistema di inserimento dei testi agevolato con un menu intelligente: oggi il sistema di iPhone offre solo una parola come scelta rapida tra tutte quelle più probabili.

L’esame dettagliato delle tecnologie per cui Apple ha richiesto il deposito a brevetto fa sperare tutti gli appassionati del mondo Mac che Cupertino presenterà  al più presto anche una versione per iPhone e magari iPod Touch del programma iChat. In questo modo tutti gli utenti dei nuovi dispositivi tascabili della Mela potranno scegliere non solo le soluzioni software di messaggista istantanea offerte da terze parti, ma anche un software sviluppato direttamente dal costruttore, con ogni probabilità  più funzionale e meno limitato rispetto alle soluzioni di terze parti vincolate alla SDK ufficiale. Tra i primi a divulgare la scoperta ricordiamo Appleinsider