Apple sta per lanciare un tablet con Verizon?

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Torna l’indiscrezione. Apple starebbe per lanciare un computer tablet, venduto negli Stati Uniti tramite Verizon. Misteriosa la ragione per cui Apple, scegliendo Verizon, si costringa a creare due differenti dispositivi: uno per l’operatore americano che usa una tecnologia cellulare non compatibile con il GSM, e una per i mercati internazionali.

Tornano a circolare sul Web le indiscrezioni che riguardano un nuovo dispositivo Apple: questa volta si tratterebbe di un tablet che Cupertino ha già  praticamente pronto da ben 2 anni e che dovrebbe essere commercializzato a breve. Oltre all’impossibilità  di verificare l’attendibilità  della fonte, le persone che hanno parlato sono tutte anonime, nel nuovo rumor colpisce l’ingresso in scena di Verizon, l’operatore mobile degli Stati Uniti che più di tutti è stato danneggiato dall’accordo di esclusiva per iPhone siglato tra le Mela e il concorrente AT&T.

Secondo il sito TheStreet.com l’esistenza di un Mac-Tablet è fuori discussione, la commercializzazione è certa e avverrà  entro breve, mentre il legame che vedrebbe per la prima volta insieme Verizon e Apple sarebbe molto meno complesso e articolato di quello creato per iPhone con AT&T. Questo perché il tablet non offrirebbe funzioni telefoniche ma, presumibilmente, solo un collegamento dati cellulare per l’accesso a Internet.

Resta da vedere la ragione per cui, dando retta all’indiscrezione, Apple, funzione telefonica o no, debba lanciare un tablet sulla rete Verizon che usa una tecnologia non compatibile con lo standard GSM/UMTS obbligandosi a venderne due versioni: una per gli Usa e una per il resto del mondo dove impera il GSM. La mossa sarebbe originale e in contrasto con quanto accaduto per iPhone per il quale Apple ha dichiaratamente scelto lo standard GSM (e, per gli Usa, AT&T che ha una rete GSM) proprio per evitare di fare versioni plurime del telefono.

Delle due l’una: o esistono validissimi motivi per cambiare una strategia che ha dimostrato di funzionare benissimo con iPhone o siamo di fronte all’ennesima finta indiscrezione proveniente da una fonte “americanocentrica” che poco o nulla conosce del resto del mercato internazionale e, ritenendo che oltre le spiagge del Pacifico e quelle dell’Atlantico ci sia il nulla (mentre Apple vende il 60% dei suoi prodotti fuori dagli USA) tira ad indovinare fondandosi su sillogismi e parallelismi (non troppo) informati. Macity, in attesa di ulteriori elementi che ci spingano a cambiare idea, opta per la seconda ipotesi.