Apple, vendite trimestrali robuste

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Apple secondo RBC Capital sta vendendo iPhone e Mac a ritmi sostenuti. La società  di Cupertino potrebbe ancora una volta battere le previsioni. Conferme sul gradimento del mercato per i portatili di Cupertino.

Il ritmo di vendita di Mac e iPhone continua ad essere molto alto ed Apple potrebbe ancora una volta, l’€™ennesima, superare le previsioni fissate da Wall Street. Questo quello che si apprende da un resoconto di RBC Capital.

La ricerca, scritta da Mike Abramsky, utilizzando un campione 3665 individui, dimostrerebbe che nel corso degli ultimi 90 giorni il 17% avrebbe acquistato un Mac portatile, il dato sarebbe superiore del 12% rispetto a quello dello scorso anno nello stesso periodo e proiettato sul trimestre potrebbe permettere ad Apple di aumentare del 27%, anno su anno, le vendite di Mac. Ricordiamo che anche altri osservatori del mercato hanno rilevato cifre percentuali simili a quelle di RBC Capital con Apple attestata intorno al 17% del mercato americano dei laptop.

In crescita anche le vendite sequenziali, trimestre su trimestre, con un aumento del 16%.

Le cose starebbero andando bene anche per iPhone. In base a quanto indicato dal campione Apple sarebbe in grado non solo di raggiungere il target di un milione di vendite fissato per fine settembre, ma di superarlo e toccare gli 1,5 milioni di pezzi. E questo in un contesto dove la temuta cannibalizzazione del mercato di fascia alta di iPod è minimo o inesistente. Secondo Abramsky l’€™annuncio del lancio di iPhone in Europa arriverà  in settembre con l’€™avvio delle vendite nel trimestre di dicembre. Entro fine 2008 Apple potrebbe avere venduto 14,3 milioni di iPhone.

Tornando all’€™oggi, secondo l’€™analista di RBC Capital, Apple dovrebbe concludere il trimestre con due milioni di Mac venduti ed un fatturato di 6,2 miliardi di dollari, superiore a quello previsto da Wall Street (5,93 miliardi di dollari); inferiori a quanto pronosticato dalla maggior parte degli analisi, invece, i profitti che dovrebbero essere di 76 centesimi per azione invece che 86 centesimi per azione.