Apple vuole spegnere PlayFair e si appella al Digital Copyright Millennium Act

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Gli avvocati di Cupertino diffidano gli autori del software che aggira il sistema anticopia per la musica digitale codificata PlayFair. Lo sviluppatore rimedia con un “trasloco” in India.

Il sito Sourceforge è uno dei maggiori punti di riferimento per la comunità  Open Source e sui suoi server e mirror si trovano risorse di ogni genere. Di recente anche PlayFair vi aveva trovato “casa”, ma da poche ore il sistema che decripta (non troppo agilmente) FairPlay di Apple è sparito.

Dall’ufficio legale di Apple sono partite le richieste giovedì scorso di “cease and desist” (smettetela e non riprovateci, per tradurla in parole semplici), che dovevano essere esaudite entro le ore 16 (California) dello scorso venerdì, ai responsabili del sito Open Source (PDF da 10,1 KB) fondando le loro richieste nelle motivazioni che già  avevano portato alla creazione del Digital Millennium Copyright Act, in difesa dei sistemi protetti da copyright, nella fattispecie detenuti da Apple.

Come già  abbiamo avuto modo di raccontarvi nei giorni scorsi PlayFair trasformava i file audio compressi AAC dal formato .m4p (protetto) a quello .m4a (liberi).

Appreso ciò gli sviluppatori di PlayFair non si sono scomposti e, non bastasse la pagina cache di Google reperibile qui, hanno semplicemente traslocato su un altro server, questa volta un po’ più scomodo da raggiungere, collocato presso un server in India.

Al momento di andare online con questo articolo sono già  stati scaricati dal nuovo server oltre 13.000 PlayFair, come ci informa il counter automatico.