Crisi nera alla Palm

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Più perdite che fatturato, dimezzamento dello stesso fatturato, rinuncia ad acquisizioni strategiche. Per Palm si prospettano tempi difficili; la colpa è delle condizioni di mercato ma anche della cattiva gestione del magazzino

Fatturato alla metà  di quanto preventivato. Perdite più alte del fatturato e doppie rispetto a quanto previsto solo poche settimane fa. Producono davvero un suono sgradevole per gli investitori e per chi crede nella piattaforma gli annunci arrivati ieri, a mercati chiusi, dallo staff di Palm.La società  di Santa Clara è stata infatti costretta ieri a rivedere le già … riviste previsioni per il quarto fiscale che si chiude all’inizio del prossimo mese in seguito a nuove difficoltà  determinate dal mercato: il fatturato non sarà  superiore a 160 milioni di dollari (contro i 315 previsti), le perdite potrebbero arrivare a 190 milioni di dollariSecondo il CEO Carl Yankowsky la colpa sarebbe delle cattive condizioni del settore informatico e di alcuni ritardi nel rilascio del Palm m500. “Questo ha determinato uno stallo nelle vendite in tutte le regioni in cui siamo attivi – ha detto Yankowsky – obbligandoci a tagliare i prezzi sui prodotti in magazzino”. Si tratta della conferma delle voci secondo le quali al momento le maggiori difficoltà  di Palm sarebbero proprio nella gestione dei prodotti ancora nei canali e che restano invenduti, determinando un effetto domino in fatto di livello di margini di profitto sui nuovi prodotti. Per smerciare i vecchi Palm la società  è costretta ad abbassare i prezzi il che concorre a impedire le vendite delle nuove macchine che a loro volta si accumulano prospettando all’orizzonte un nuovo taglio ai listini. Alla fine del presente quarto fiscale, secondo il responsabile delle operazioni finanziarie Judy Bruner, il magazzino di Palm avrà  un valore di 100 milioni di dollari (circa 220 miliardi di lire) di cui tre quarti sono nuovi modelli.In seguito alle difficoltà  economiche Palm rinuncia all’acquisto di Extended Systems, una società  che si occupa di realizzare usando dispositivi senza fili, che doveva essere una delle chiavi strategiche per conquistare i mercati corporate. Le azioni di Extended Systems, all’annuncio dell’acquisizione da parte di Palm, erano letteralmente precipitate da 22 a 9 dollari.Nella notte, dopo l’annuncio di profitti ridotti per il presente quarto fiscale, le azioni di Palm sono scese nell’after market da 7 a 5 dollari. Ricordiamo che al momento del debutto in borsa le azioni di Palm erano state valutate 34$ ma erano arrivate anche a superare i 60$