Di Steve, tutto

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Jackie Onassis della Silicon Valley, divoratore di sentimenti, uomo sempre sull’orlo di una crisi di nervi. Un nuovo libro descrive il Jobs segreto compilando una biografia non autorizzata. “Spazzatura”, pare avere commentato l’iCeo

Una sorta si Jackie Onassis del mondo dei computer. Un personaggio conosciuto più come icona di un’era che come essere umano. Così viene descritto Steve Jobs in un nuovo libro che arriverà  in tutte le librerie americane a partire dal prossimo mese di settembre.
Autore del volume dal titolo “The secondo coming of Steve Jobs”, è Alan Deutschman collaboratore di Vanity Fair e corrispondente dalla Silicon Valley per il giornale americano che ha compilato quella che a conti fatti è la prima biografia non autorizzata dell’attuale presidente di Apple. Il libro promette di rivelare dettagli inediti, aspetti poco conosciuti e, soprattutto, la personalità  segreta di Jobs che pochi, sostiene Deutschman, conoscono realmente.
Nonostante il libro non sia ancora stato pubblicato, alcuni dettagli resi noti in vista della sua presentazione promettono di fare del libro un best seller tra appassionati della piattaforma Mac e ammiratori della figura di Jobs anche se da alcuni capitoli, pare di capire, il CEO di Apple potrebbe uscirne come un personaggio controverso, capace di grandi passioni ma anche di voltafaccia improvvisi e alla perenne ricerca di se stesso.
In questo cammino Jobs, fuori da Apple per iniziativa di Schulley, considerò le più disparate ipotesi per ritornare in auge: vendere computer alla Russia in piena guerra fredda, candidarsi al senato, perfino diventare astronauta sul Challenger. In quella che viene descritta come una corsa contro se stesso Jobs arrivò molto fino al tracollo psicologico finale, giungendo, secondo Deutschman, perfino a considerare il suicidio. Ci ripensò appena in tempo per diventare presidente della Pixar, una società  all’interno della quale viene descritto come una sorta di alieno poco amato dai dipendenti e perfino dannoso in alcuni casi.
Ad esempio Jobs non avrebbe creduto in Toy Story cercando di venderlo a tutti, compresa Microsoft, prima di capire che sarebbe stato un successo. Allora egli decise di cavalcarne il probabile trionfo mettendosi in prima fila per pubblicizzare il film e se stesso.
La vita di Jobs, secondo il libro, sarebbe fatta di seduzioni e abbandoni. Il suo carisma gli consente di raccogliere grande fiducia da parte della gente che lo circonda, fiducia che in molti casi non sarebbe stata rispettata gettando dalla finestra rapporti umani e amicizie.
Il libro, che Steve Jobs ha definito come “spazzatura” declinando ripetutamente di rilasciare un’intervista a suo completamento, verrà  pubblicato il 12 ottobre e costerà  circa 45.000 lire Italiane (più spese di spedizione) se acquistato presso uno dei molti rivenditori on line che lo hanno già  in prenotazione.