“Distrussi le prove contro Microsoft”

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Il caso Microsoft-Caldera è ormai chiuso con un accordo extragiudiziario, ma i risvolti del confronto potrebbero ancora riservare qualche sorpresa.

E’ questa l’impressione che si ricava da un articolo pubblicato nel fine settimana da ZDNet dal quale si apprende che l’ex dipendente di Microsoft Germania Stefanie Reichel avrebbe ammesso di avere distrutto, su ordine dei suoi superiori, messaggi e-mail, Hard Disk e documentazione che poteva essere compromettente se il faccia a faccia tra le due società  fosse arrivato nell’aula di un tribunale. La Reichel, che secondo qualche giornale scandalistico era stata la fidanzata di Bill Gates prima e di William Neukom (responsabile degli affari legali di Microsoft) pooi, doveva essere uno dei testimoni chiave del processo Caldera. La sua deposizione preliminare era restata segreta fino a qualche giorno fa quando per iniziativa di tre organi di stampa americani (il Salt Lake Tribune, il San Jose Mercury News e Bloomberg News) hanno chiesto ed ottenuto di poter aprire la documentazione. Al momento l’intera deposizione della Reichel, che venne giudicata teste non ammissibile nel processo per monopolio intentato dal Dipartimento di Giustizia ancora in corso, non è stata ancora liberata dal vincolo di riservatezza. Caldera accusava Microsoft di avere operato in maniera illegale per danneggiare il mercato del suo DR-DOS concorrente dell’MS-DOS. Il processo, che doveva iniziare all’inizio di questo mese, è stato poi cancellato con un accordo i cui dettagli non sono noti ma che ha portato nelle casse di Caldera 155 milioni di dollari.