Google annuncia: faremo un sistema operativo

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Google lancia la sfida finale a Microsoft e annuncia: “faremo un sistema operativo open source”. L’obbiettivo è mantenere il controllo del Web del domani e offrire una soluzione per desktop, laptop ma soprattutto netbook. Ecco perchè l’assalto della Grande G tocca anche Apple.

Dopo i brower e i cellulari, anche un sistema operativo per computer La sfida di Google al mondo del’IT per imporsi come un protagonista viene portata al prossimo e, definitivo, livello. L’annuncio di una iniziativa che condurrà  “Big G” a creare un Os è stata data questa notte, con una nota nel blog ufficiale dell’azienda.

Da quanto si apprende dalle prime e scarne notizie, il sistema operativo, ovviamente open source e basato su Linux, ha come obbiettivo primario quello di creare un ambiente che favorirà  l’uso di Internet e di tutte le Web Applications, che restano il nucleo degli interessi commerciali di Google. “Si tratterà  di un OS leggero – dice Google – e agile, disegnato per partire in secondi e con una interfaccia non intrusiva. La maggior parte dell’azione si svolgerà  su Web”. L’idea di un Os Google finalizzato all’esperienza Internet in tutte le sue componenti, e specialmente nell’utilizzo dei servizi Internet, era in circolazione da molto tempo e anche se la società  americana aveva sempre minimizzato o sviato i discorsi in proposito questo sarebbe stato il prossimo passo.

Nel mirino di Google c’è prevalentemente Microsoft; si tratta di un risposta alla sfida porta da Redmond che , come la gran parte del mondo della tecnologia, è convinta che Internet sia la piattaforma intorno a cui girerà  l’informatica del domani e in conseguenza di questo ha deciso di non lasciare a Google il controllo degli utenti e dei servizi sulla rete, uno sforzo che aveva condotto Microsoft a cercare di acquistare anche Yahoo, l’unico vero e grande concorrente di Google su Internet. Google creando un sistema operativo incrocia definitivamente le sue armi con quelle della rivale puntando alla vera cassaforte degli assetti di Microsoft: il suo OS.

Google Os, che girerà  su processori Intel e ARM, non è un un diretto concorrente di Mac Os; non sarà  possibile infatti, salvo hack sviluppate da terze parti, installarlo sui Mac, ma un progetto di questa portata condotto da una realtà  di assoluto primo piano per l’IT non può risultare indifferente a Cupertino anche perché Google punta (debutto seconda metà  2010) in primo luogo al mondo della mobilità  ovvero a quelli che oggi sono i Netbook e che domani potrebbero essere tutti i dispositivi per Internet e lo sfruttamento dei servizi in rete. Un settore dove Apple, al di là  dei proclami anti-minilaptop, è destinata a sbarcare con un hardware che assomiglia molto a quello che ha in mente Google.