Il CEBIT e le cornici digitali: buttate i quadri e installate lo schermo LCD

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Non sono una novità  e qui al Cebit hanno invaso ogni padiglione: le cornici digitali si trasformano da semplice gadget ad elemento pervasivo dell’expo e in futuro, delle vostre case.

Prezzi degli schermi TFT che si abbassano, forte concorrenza tra i produttori dell’est asiatico, facilità  di reperimento dei chip di controllo, disponibilità  del contenuto digitale presso gli utenti sono alcuni dei fattori che fanno delle cornici digitali ormai un prodotto di massa.

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Se dovessimo raccogliere tutti gli espositori che mostrano un dispositivo del genere nel proprio stand non basterebbe un padiglione dei più grandi del CEBIT.
La cornice con incluso schermo TFT è ormai una periferica “standard” per chi possiede una digicamera e un computer o vuole regalare un elemento tecnologico a chi ancora non è entrato nel digital lifestyle.

I prezzi nei mesi scorsi sono notevolmente scesi per la forte concorrenza e per i costi diminuiti e per acquistare schermi ad 7″ (ormai presenti in milioni di dispositivi, compresi lettori DVD portatili, TV da passeggio etc) si pagano cifre irrisorie soprattutto per i pannelli di più scarsa qualità .

La differenza tra una cornice è data da 3 fattori: il primo è appunto la dimensione e la qualità  del pannello TFT usato, il secondo è puramente estetico e dipende ovviamente da forma e finitura della cornice e il terzo infine è l’aspetto funzionale: i produttori più avanzati non utilizzano i chip standard per la riproduzione di sequenze di immagini, musiche mp3, video (a volte in formati para-ufficiale) ma aggiungono caratteristiche esclusive.

E’ sintomatico alla fine che al termine del tour che ci porta alla scoperta di questo settore in rapida espansione uno dei prodotti più completi venga non dalla miriade di stand dell’est asiatico ma da un produttore statunitense che cerca di proporre sul mercato un dispositivo di qualità  e con funzionalità  che trasformano il gadget in un e vero e proprio strumento di servizio portandolo al confine dell’uso professionale del “digital signage”.

La Memory Frame di Digital Spectrum diventano dei veri e propri terminali autonomi o dipendenti da un computer con possibilità  di personalizzare la cornice, sfruttare la connettività  802.11 b/g con macchine fotografiche digitali, pda e personal, accedere al web (ad esempio gli album di flcrk e prossimamente ai photocast), riprodurre come gran parte dei suoi simili audio mp3 ma anche scaricare direttamente le foto dalla digicamera attraverso USB e infine controllare ogni aspetto, transizione e impostazione attraverso il telecomando.

Alla fine sono dei veri e propri computer ma anche strumenti per introdurre il cosiddetto “digital lifestyle” anche dove un PC tradizionale non entrerebbe mai.

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