Il prossimo passo: un Office marchiato Apple?

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La strategia delle iApplications potrebbe portare Apple a produrre un Office con il marchio della Mela. Le voci prendono sempre più consistenza, con un testimonial d’eccezione Jean Louis Gassee e un team di sviluppo “fantasma”

Apple potrebbe avere qualche cosa di grosso che bolle in pentola nel campo software. Tanto grosso da competere con Office.

Le voci che da tempo circolano in rete sull’idea di Cupertino di affrontare un’impresa titanica come la produzione di una suite competitiva con quella di Microsoft non sono una novità .

Macity ne diede conto la scorsa estate quando il responsabile del progetto StarOffice dichiarò apertamente che Apple era al lavoro per implementare le GUI Aqua sulla suite di Sun. Obbiettivo: produrre un pacchetto competitivo con Office da installare di default su tutti i Macintosh. Poche ore dopo l’intervista venne sbrigativamente liquidata come “un malinteso” cercando di spiegare, con motivazioni in verità  poco convincenti, che il dirigente di Sun si riferiva a OpenOffice, il progetto Open Source di Star Office.

Le stesse indiscrezioni, questa volta fondate sulle strategie che appaiono in trasparenza dalle mosse del Macworld, sono tornate in circolazione qualche giorno fa e anche Macity ne ha dato conto

Voci che ora prendono nuova consistenza e assumono una maggiore autorevolezza sulla scorta di alcune affermazioni di Jean Louis Gasse.

L’ex manager di Apple e fondatore della defunta Be, ha infatti scritto in un suo articolo pubblicato dal francese Liberation che alla fine del 2001 a Cupertino è approdato quasi per intero il team di GoBe, una piccola ma aggressiva società  che ha prima lavorato per Be stessa e poi, dopo il fallimento di chi produceva il suo OS di riferimento, si è lanciata sul mercato Windows.

GoBe è (o forse si potrebbe dire “era”) una società  quasi monoprodotto. Nel mondo software è infatti conosciuta per il suo GoBe Productive for Windows, una suite che include tutta una serie di strumenti, word processing, impaginazione, grafici, disegno ed illustrazione, foto ritocco e presentazioni. Il pacchetto aveva suscitato positive recensioni da parte della stampa e, pare, l’attenzione di Apple. Di qui la decisione, stando alle dichiariazioni di Gassee, di reclutare il team di sviluppo.

Da quanto detto fin qui si potrebbe supporre che Apple possa avere iniziato un lavoro, non si sa quanto lungo, per la produzione di una suite sostituiva di AppleWorks (che non viene aggiornata in maniera sostanziale da molto tempo) fondandola su OpenOffice modellandola sulle caratteristiche di StarOffice. Il compito sarebbe stato affidato agli ingegneri di GoBe che potrebbero produrre qualche cosa di simile alla loro suite, agile e altamente integrata.

Difficile dire che cosa ci sia di concreto in tutto questo, ma una cosa è certa: Gassee, un tempo grande amico di Jobs, conosce bene le mosse di Cupertino. In più chi visita il sito di GoBe apprende che “Al momento è impossibile soddisfare gli ordini”, davvero strano per una società  che si regge unicamente sulle vendite di quel pacchetto…