In ufficio il grande fratello di Microsoft

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Microsoft brevetta un sistema di supervigilanza per i lavoratori in ufficio. Sempre sotto controllo le attività di gruppi di lavoro e di singoli dipendenti. Potrà mai essere applicato?

Il grande, anzi, grandissimo fratello entra in ufficio. A voler dare vita ad un sistema in grado di monitorare in maniera precisa, puntuale, quasi maniacale, tutto quello che un lavoratore fa mentre si trova impegnato nel suo dovere è Microsoft. L’invenzione viene descritto dal prestigioso InformationWeek secondo cui il sistema, sicuramente molto controverso, ha lo scopo di aiutare i dipendenti a “portare a termine le loro scadenze ed eseguire ciò che si suppone dovrebbero fare”.

Il brevetto risulta, in effetti, essere registrato con dovizie di particolari presso l’US Patent & Trademark Office e da quanto si evince si tratterebbe di svariate tecniche che consentono di monitorare le attività  degli utenti e offrire aiuto in caso di problemi e collegamenti a risorse informative. Un supervisore può in ogni momento vigilare quanto si sta facendo e fornire – o fare in modo che altri dipendenti possano offrire – indicazioni se si è bloccati durante l’ esecuzione di un lavoro. L’applicazione, definita come “monitoraggio-centrica”, a detta di Microsoft può essere utilizzata per tutte le attività  nelle quali è necessario monitorare il lavoro di gruppo e sarebbe potenzialmente in grado di identificare gli impiegati più o meno bravi, i più lenti, i più veloci, quelli da assegnare ad un altro reparto e anche quelli da licenziare.

Ci pare ovvio sottolineare come un sistema del genere non gioca a favore di nessun lavoratore, senza contare che in molti paesi (compreso il nostro) potrebbe trovare non poche difficoltà  di applicazione pratica, a causa delle varie leggi a tutela della privacy che non permettono di spiare i dipendenti.

Per InformationWeek il brevetto di Microsoft non deve essere analizzato solo dal punto di vista negativo, ma offrirebbe anche vantaggi: i lavoratori migliori potrebbero essere meglio pagati, sarebbe facile identificare i futuri leader di un gruppo o premiare chi eccelle in determinati compiti. Il sistema, infine, potrebbe identificare le persone giuste per la risoluzione di determinati compiti; Microsoft nel suo brevetto fa un esempio: un lavoratore che ha bisogno di sostituire il toner di una stampante ma non sa come fare. In un sistema monitorato potrebbe essere subito identificato il cambio del toner e individuata la persona adatta ad aiutare chi non sa come sostituire la cartuccia.

[A cura di Mauro Notarianni]