Jobs impegnato a tempo pieno sul tablet

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Steve Jobs segue meticolosamente il nuovo tablet, mentre la sua salute migliora. Lo rivelano al The Wall Street Journal alcuni addetti ai lavori su cui è tornata a gravare la pressione provocata dalla maniacale attenzione ai dettagli del CEO.

Steve Jobs è ancora in convalescenza, ma sta recuperando dopo il trapianto di fegato e tutte le sue attenzioni sono ora per il progetto Tablet. Sono queste, in sintesi, le informazioni riportate in un nuovo articolo del The Wall Street Journal, con dettagli e rivelazioni che possono trapelare solamente da alcuni addetti ai lavori di Cupertino che ovviamente rimangono anonimi.

Gli informatori si guardano bene dallo svelare specifiche e dettagli del nuovo Tablet che Apple ha in cantiere, così come non rivelano la data di lancio che anche il ben introdotto The Wall Street Journal si limita a collocare verso la fine del 2009 o all’inizio del 2010, praticamente le stesse date presunte segnalate dai numerosi rumors dei giorni scorsi.

Quello che invece emerge piuttosto chiaramente è il profilo dell’impegno di Steve Jobs, in rapida ripresa non solo per quanto riguarda la salute ma anche per il suo impegno nei progetti in corso. Secondo quanto si apprende dall’articolo, Jobs si sta occupando meticolosamente del nuovo Tablet fin dal suo rientro dopo la lunga assenza, in particolare concentrandosi sulla strategia di marketing e sulla campagna pubblicitaria. Così dopo aver goduto di una certa libertà  in assenza del capo, ora gli addetti ai lavori devono riabituarsi alle pressioni e allo scrutinio continuo da parte di Jobs. L’unico Ceo al mondo ad essere popolare come una rock star, così come è visto al di fuori di Apple, forse non è il superiore che tutti sognano di avere, specie se si lavoro su un progetto seguito da lui direttamente.

Sempre secondo le rivelazioni degli addetti ai lavori in anni recenti Jobs in persona ha cancellato il progetto tablet almeno due volte: la prima per l’autonomia troppo limitata, la seconda per la memoria insufficiente integrata nel dispositivo. Leggere articolo del The Wall Street Journal è come dare un’occhiata veloce dal buco della serratura nella stanza dei bottoni della Mela: non è possibile avere un quadro completo della situazione ed emergono solo quei pochi dettagli che il caso o la fortuna ha voluto portare nel campo visivo durante la sbirciata.

Ma la vera novità  è che, a memoria di chi scrive, per la prima volta Jobs risponde a una mail inviatagli per richiedere conferma e chiarimenti. “Le vostre informazioni sono in gran parte inesatte” questo l’unico commento rilasciato da Jobs con la sua tradizionale laconicità . E, immaginiamo noi, non senza uno sguardo di disapprovazione per aver tentato per l’ennesima volta di sbirciare nella sua fucina segreta.