La Norvegia applaude Emi ed Apple

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La Norvegia, il paese che più di ogni altro ha accusato il sistema chiuso adottato da Apple, applaude l’annuncio che porterà  musica sprotetta su iTunes: “una scelta che anche le altre case discografiche e i protagonisti del settore dovrebbero tutti seguire”.

La Norvegia applaude e sostiene la mossa di Emi ed Apple che hanno annunciato oggi la distribuzione di musica senza DRM. L’opinione dell’ombudsman del paese nordico, il più acceso avversario della politica del “sistema chiuso” adottato fino ad oggi da Apple, viene riportata da alcuni siti americani, tra cui Macnn, che hanno avuto occasione di scambiare qualche opinione con Torgeir Waterhouse, uno dei maggiori responsabili dell’ufficio che in Norvegia cura gli interessi dei consumatori.

“Quella di oggi * dice Waterhouse * è una data importante, il giorno in cui due protagonisti di questo mercato si sono assunti la rresponsabilità  che compete al loro ruolo per presentare una soluzione di interoperabilità  che favorisce i clienti. Personalmente applaudo Apple ed Emi e incoraggio tutti gli altri concorrenti nel mondo della musica digitale a seguire questa strada”. Ad essere chiamate in causa sono le altre tre grandi case discografiche cui Waterhouse rivolge un appello a “dimostrare che sanno cogliere l’occasione e prendersi anch’esse la responsabilità  che devono avere alcuni dei più importanti distributori di cultura e offrire musica senza DRM o DRM che danno ai consumatori il 100% di interoperabilità . I protagonisti di questo ambito hanno la possibilità  di dimostrare che inizia una nuova era, un’era in cui ci sia un lavoro comune con i clienti e non contro i clienti”

L’Ombudsman sottolinea però anche come la mossa non cancella alcune delle richieste inoltrate ad Apple che entro fine settembre dovrà  modificare parte dei termini contrattuali ritenuti non in linea con le leggi norvegesi e “dare i clienti la possibilità  di avere un accordo che sia onesto nei confronti di chi acquista musica legalmente. Comunque quel che è accaduto porta alla luce il fatto che è possibile mettere mano a quei problemi che l’industria ha scelto di introdurre con i Drm”