La nuova tastiera che vorrebbe cambiarci la vita

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Dopo 130 anni dall’introduzione delle tastiere Qwerty, dopo il tentativo di lanciare il modello Dvorak, ecco che negli Stati Uniti propongono una nuova versione del “clavicembalo per letterati”. Con soli 53 tasti anziché 101 e la promessa di rendere il lavoro dei dattilografi sempre più veloce…

Il paradosso della tastiera che usiamo tutti i giorni con il nostro computer, Mac e Pc che sia, sta nel motivo per cui è nata così com’è. Le tastiere Qwerty (cosiddette per l’ordine delle lettere a partire dalla riga in alto a sinistra, guardare per credere) sono infatti state create per le macchine da scrivere di 130 anni fa. I cui tasti, se si scriveva troppo velocemente, tendevano ad incastrarsi. E quindi venne studiata una tastiera con una disposizione delle lettere apposta per rallentare i primi dattilografi.

Nonostante il tentativo effettuato dopo la guerra con la tastiera Dvorak, non si è mai giunti a una sostituzione del modello Qwerty. Ma regolarmente qualcuno ci prova. Questa volta è il turno di una azienda americana, New Standard Keyboards di Santa Maria, in California, annuncia il suo modello. Basato sull’ordine alfabetico e una serie di colori per identificare le diverse aree della tastiera.

La tastiera, che costa una sessantina di dollari ed è Usb (quindi potenzialmente compatibile con i Mac basati su Os X), ha solo 53 tasti anziché 101, dimensioni minori di quelle standard odierne. Meno bottoni da premere, meno possibilità  di sbagliare, più razionale il layout, più veloce e confortevole la scrittura. Non è chiaro se la tastiera, attesa tra poche settimane sul mercato statunitense, sarà  anche adatta alle lingue – come l’italiano e il francese – che fanno un ampio uso di accenti e quindi hanno bisogno di avere le accentate raggiungibili naturalmente su tasti senza ricorrere a strane combinazioni difficili da ricordare.

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