La pirateria musicale non si ferma

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I servizi di download di musica illegale da Internet continueranno a proliferare almeno fino al 2008. Lo stabilisce uno studio inglese. In crescita, però, anche il download legale.

Il lancio di servizi legali per l’€™acquisto di musica su Internet non fermerà  la pirateria. Questo l’€™esito di uno studio della società  brtannica Informa Media.

Secondo l’€™indagine la proliferazione del download illegale continuerà  almeno fino al 2008 accrescendo in maniera progressiva i danni che essa produce all’€™industria della musica. Secondo Informa Media il valore delle vendite in CD e cassette perdute a causa di servizi come Kazaa o Grokster passerà  da 2,4 miliardi di dollari di oggi a 4,7 miliardi di dollari nel 2008. Il fenomeno sarà  causato essenzialmente dal diffondersi della connettività  in larga banda.

Tra gli incubi peggiori per l’€™industria musicale c’€™è il fatto che anche paesi come Russia e Cina, in un tempo oggi ai margini del fenomeno peer to peer ma anche considerati come uno dei potenziali bacini d’€™espansione per la vendita di musica legale, avranno presto servizi di download pirata nella loro lingua. Questo, con la diffusione della broadband anche in quei paesi, determinerà  in un tempo un incremento della pirateria informatica e una contrazione del mercato legale.

Parallelamente, e questa è una buona notizia, i servizi di download legale incrementeranno la loro penetrazione sul mercato. Oggi le vendite di musica poggiano per il 4,5% su di essi; entro il 2008 le vendite on line avranno il 12% del mercato. Il valore complessivo del download legale da Internet passerà  dai 1.1 miliardi di dollari dello scorso anno a 3,9 miliardi di dollari.