Lo spam colpisce i minori

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Lo spam, l’uso indiscriminato della posta per inviare messaggi pubblicitari o promozionali non richiesti, colpisce in particolare i minori. L’80% è vittima di questa fastidiosa ed illegale pratica. Lo rivela una ricerca Symantec

Di Mauro Notarianni

Oltre l’80% dei minori che utilizzano la posta elettronica riceve quotidianamente email spam dai contenuti inopportuni e più della metà  degli intervistati ha affermato di provare disagio davanti a queste email. Queste dichiarazioni emergono da un’indagine, commissionata da Symantec in Germania e condotta online da Applied Research su un campione di 1000 giovani di età  compresa tra 7 e 18 anni, il cui obiettivo era valutare la percezione dei giovani nei confronti dello spamming e le loro reazioni di fronte a messaggi email non richiesti.

Come qualunque altro utente email, anche i minori possono essere sommersi da spam che pubblicizzano prodotti e servizi come Viagra e materiale pornografico. Occorre che i genitori sensibilizzino i propri figli riguardo ai pericoli dello spamming, spiegando come evitare di essere bersaglio di contenuti offensivi o diventare vittime inconsapevoli di truffe online.

La domanda che più ha suscitato interesse è stata quella relativa alla diversa tipologia di spam che viene normalmente ricevuto, dove l’80% degli intervistati ha dichiarato di essere letteralmente bombardato da messaggi di concorsi del tipo “vinci una Playstation”; il 62% ha ricevuto messaggi riguardanti rapporti personali come “incontra single online”, il 61% si è visto offrire servizi finanziari come mutui a tasso scontato o immobili in vendita, il 55% ha ricevuto l’offerta di prodotti dimagranti miracolosi “perdi 6 chili in due giorni”, il 51% ha ricevuto offerte di prodotti farmaceutici dubbi come “compra online il Viagra naturale”, e, infine, il 47% ha ricevuto mail contenenti link a siti Web pornografici.

Analizzando queste percentuali è davvero preoccupante constatare che un minore su cinque (21%) abbia aperto e letto email di questo tipo, specialmente quelle aventi in oggetto una frase capace di suscitare interesse (16%).

Lo spam imbarazza i minori
Dalla ricerca è emerso, inoltre, che i giovani si sentono imbarazzati davanti a questo tipo di messaggi e molto spesso, non ritengono opportuno affrontare il tema con i genitori. Alla domanda sulle reazioni avute davanti a contenuti inappropriati, il 51% degli intervistati ha dichiarato di aver provato fastidio, il 34% è rimasto imbarazzato, il 23% offeso, mentre il 13% è rimasto incuriosito. Indipendentemente dal disagio o dalla curiosità  provata, il 38% dei giovani intervistati non ha detto nulla ai genitori.

Ulteriori risultati indicano che non tutti i giovani sanno esattamente cosa sia lo spam. Sebbene l’89% degli intervistati abbia risposto di aver sentito parlare dello spamming, un giovane su tre non sa ancora se questo sia dannoso o meno. Va aggiunto, peraltro, che i genitori del 22% degli intervistati non hanno mai parlato di spam con i loro figli.

La maggior parte dei giovani possiede un indirizzo email personale L’indagine rileva che, ad oggi, la maggior parte dei giovani possiede un proprio account di posta (il 76% è titolare di uno o più account) e più della metà  degli intervistati vi accede senza la supervisione dei genitori. La frequenza con cui viene controllata la posta è molto variabile: il 72% degli intervistati, infatti, ha affermato di farlo più volte quotidianamente o qualche volta nell’arco della settimana. Quasi un giovane su tre è convinto che la presenza di un genitore non sia importante durante il controllo della posta, per il 21% è indifferente, mentre il 16% non gradisce la presenza dei genitori in quella circostanza. Il 46% dei giovani non chiede il permesso dei genitori prima di dare il proprio indirizzo di posta elettronica ad amici o a persone sconosciute.

In estate la navigazione è maggiore
La ricerca ha confermato, infine, che durante le vacanze estive i minori trascorrono online parecchio tempo in più rispetto ai mesi in cui vanno a scuola. In termini di tempo, il 44% trascorre durante le vacanze una media di più di due ore al giorno, rispetto al 23% che trascorre lo stesso tempo anche durante un normale giorno di scuola. Dei giovani navigatori che dedicano mediamente oltre due ore al giorno durante l’estate, il 75% usa Internet principalmente per ricevere e spedire posta.

Consigli per i genitori
Durante le vacanze estive i genitori devono aumentare il controllo e le regole per una corretta navigazione in rete per impedire che i propri figli siano esposti allo spamming. Sulla base dei risultati emersi al termine dell’indagine Symantec suggerisce i seguenti consigli per salvaguardare la sicurezza online dei minori:

– Parlate ai vostri figli. àˆ importante parlare con la massima sincerità  riguardo ai contenuti Web inappropriati come le email pornografiche. Convinceteli a confidarsi con voi qualora vedano immagini o messaggi inopportuni.
Insegnate a non diffondere nessuna informazione personale durante la navigazione Internet. E-marketer con pochi scrupoli concentrano l’attenzione proprio sulle informazioni personali rese da minori, come nome, indirizzo, telefono e interessi familiari. – Date fiducia ai figli. Un’eccessiva protezione può dare la sensazione che non vi fidiate di loro. Assicuratevi che abbiano compreso i motivi della vostra preoccupazione, così che siano disposti a discutere apertamente con voi i contenuti dello spamming che ricevono.
– Controllate gli amici dei vostri figli. Anche se limitate l’accesso a Internet in casa, i vostri ragazzi possono ugualmente connettersi da luoghi dove non potete mantenere il controllo su di loro. Parlate con i genitori degli amici dei vostri figli e cercate di dar vita insieme a un ambiente sicuro per la navigazione dei giovani.
– Controllate insieme le email. Inoltre installate filtri antispam come Symantec Norton Internet Security 2003, una soluzione che comprende Norton Spam Alert, una nuova funzione che rileva e filtra i messaggi di spam proteggendo così i minori dalla ricezione di email sgradevoli.