Lo switch di Dean: alla Casa Bianca copiando Apple?

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Howard Dean, il candidato del partito democratico USA in difficoltà  imprevista nelle “semifinali” in giro per gli stati del suo paese, si “ispira” alle famose pubblicità  Switch di Apple per battere l’avversario John Kerry e contro il nemico comune di entrambi: George W. Bush.

Come molti sapranno in queste settimane gli Stati Uniti sono impegnati in quell’esercizio di democrazia (da qualcuno definito inutile e costoso ma da altri ammirato per l’espressione della pura volontà  dei cittadini) denominato elezioni primarie, per trovare il miglior candidato da contrapporre al presidente in carica nelle elezioni che arriveranno tra qualche mese.

Si è scoperto che l’ex reduce del Vietnam, senatore John Kerry, è molto più gradito agli elettori di quanto lo sia il candidato Howard Dean che partiva in pole position nel giudizio di un po’ tutti i politologi.

Se questa tendenza dovesse confermarsi ulteriormente, gli altri democratici che stanno stringendo mani e tenendo comizi in giro per gli USA, dovranno arrendersi all’evidenza e lasciare strada a Kerry per la candidatura ufficiale del partito democratico.

Ultime energie quindi anche nella pubblicità , e quella comparativa la fa da padrona in quel paese, anche tra membri dello stesso partito…
In tutto questo cosa c’entra con Apple?

Conoscete sicuramente Switch, la campagna di Apple basata su di una serie di testimonial qualunque che, su uno sfondo bianco, spiegano in trenta secondi perché hanno mollato il PC e adesso usano Mac?

Nel link che vi ricordavamo non troverete più gli spot ma solo le storie, dopo qualche tempo Apple decise di rimuoverli.

Ebbene, Howard Dean ha optato per il tutto per tutto tentando di convincere la gente con un bombardamento di “Switch politici” con una similitudine evidente con quelli di Apple, musiche e scenografie comprese… quanto ai messaggi, ovviamente tendono a criticare sia Kerry che Bush ed esaltare se stesso.

Gli spot di Dean sono visionabili qui, a disposizione “democraticamente” tutti e tre i formati multimediali (QuickTime, Real, WinMedia) e formati broadband-download/dialup-streaming, tre i soggetti: Steve (1,6 MB), Max (1,6 MB) e Mike (1,3 MB).

Non sembra che tali spot, al di là  di alcuni distinti per originalità , già  quando li adottava Apple, abbiano mai raccolto grandi consensi e convertito molta gente, dati ufficiali non esistono ma la forza dei prodotti è maggiore del senso di quegli spot.

Ricordiamo che Dean è il candidato scelto anche dall’ex vice presidente Al Gore, nonché consigliere di amministrazione di Apple, forse che quest’ultima qualifica abbia contribuito nel suggerimento all’amico-collega Dean un’idea per le sue pubblicità ?