Lufthansa rilancia per l’Internet in volo: “Tornerà  sui nostri aerei”

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Lufthansa vuole riportare il Wifi a bordo dei suoi aerei. Lanciata una iniziativa per la costituzione di un consorzio per l’Internet in volo. Tra i partner potrebbe esserci T-Mobile.

Lufthansa vuole ripristinare sui suoi voli la connessione Internet senza fili. A rendere nota l’intenzione che sicuramente farà  piacere a uomini d’affari e anche ai normali turisti che vogliono restare sempre connessi mentre viaggiano in aereo è la compagnia aerea tedesca in alcune dichiarazioni rilasciate alla stampa.

“Il nostro desiderio – ha detto Michel Lamberty, un portavoce di Lufthansa, ad alcuni media – è quello di ripristinare il servizio al più presto e stiamo parlando con alcune società  per lanciare un consorzio a questo scopo. Abbiamo contribuito alla nascita di Internet in volo e siamo interessati a riportarla in auge”. Tra i partner che il carrier tedesco sta interpellando ci sono società  che operano nel campo della connettività  satellitare, nel settore dei contenuti e del wireless. Tra i possibili partecipanti all’iniziativa ci sarebbe, secondo il Wall Street Journal, T-Mobile, una società  del gruppo Deutsche Telekom. Anche SES Global e ViaSat che operano nel settore delle comunicazioni satellitari sarebbero coinvolte nel progetto dice il giornale finanziario. L’obbiettivo sarebbe quello di offrire la connessione a partire dal’inizio del 2008.

Lufthansa aveva avuto un buon successo nel periodo in cui, dal 2004 in collaborazione con Connexion, forniva su un significativo numero dei suoi voli la possibilità  di collegarsi ad Internet via Wifi. Il servizio venne sospeso perché Connexion, una controllata di Boeing, era stata insoddisfatta dei risultati ottenuti sotto il profilo economico, specialmente perché negli Usa praticamente nessuno si era dimostrato interessato a questa tecnologia. Così nel gennaio di quest’anno il servizio era spento lasciando Lufthansa (che aveva speso centinaia di migliaia di euro per adattare 60 dei suoi 80 aerei a lungo raggio) e altre 11 compagnie aeree con un pugno di mosche e investimenti a fondo perduto che ora, con il possibile rilancio del Wifi di bordo, potrebbero tornare ad essere produttivi.