Microsoft: niente corte suprema?

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Un ex responsabile del DOJ afferma: poche possibilità  che la Corte Suprema possa raccogliere la richiesta di un’accelerazione, cancellando il processo in appello. Troppe incertezze politiche

Non ci sarebbe la benchè minima possibilità  che la Corte Suprema possa esaminare il caso prima che l’abbia fatto la Corte d’Appello. IL parere è di un ex responsabile del Dipartimento di Giustizia, Walter Dellinger che sostiene che il caso sarebbe troppo complesso e troppo vasto da valutare. “Trentamila pagine solo per avere chiara la questione sono troppe da prendere in esame – dice Dellinger – e poi visto che il DOJ ha sollecitato proprio questa soluzione che accelererebbe i tempi penso che l’alta corte vorrà  differenziarsi, solo per non dimostrare di essere troppo contigua al governo”. In aggiunta a ciò la Corte Suprema, per il cambio di amministrazione che avverrà  a novembre, potrebbe trovarsi a fare i conti con due “solicitors” diversi, ovvero con due parti dell’accusa che cambieranno proprio per il cambiamento del Governo. Una situazione che potrebbe anche comportare veri e propri stravolgimenti se l’amministrazione democratica fosse sostituita da una repubblicana.