Napster: Apple avrà  presto paura di noi

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Napster non si preoccupa troppo dei risultati che la mettono dietro ad Apple nei primi giorni d’esercizio. “Presto strapperemo quote di mercato a Cupertino”, dice il CEO di Roxio che contesta anche le cifre fornite da Jobs.

Strapperemo quote di mercato ad Apple in maniera progressiva, avanzando di settimana in settimana”. Risponde così, con un proclama fiducioso, Chris Gorog, CEO di Roxio la società  che controlla Napster, al comunicato stampa con cui Cupertino faceva sapere come la competizione con tra i due servizio di acquisto di musica on linee, per ora, non si pone. Nel corso dei primi sette giorni in cui ambedue hanno concorso sul mercato iTunes ha fatto registrare cinque volte gli acquisti di Napster.

Secondo Gorog al momento Napster non gode ancora di grande popolarità , quando si sarà  diffusa la consapevolezza del servizio «questo influenzerà  in maniera determinante la nostra crescita * ha detto il CEO di Roxio * e strapperemo mercato su base settimanale ad Apple”.

Secondo Gorog, che parlava in un’intervista a TechWorld, d’altra parte già  oggi le cose non vanno male visto che nel corso di una sola settimana Napster avrebbe totalizzato il 36% del fatturato di Apple “il che è straordinario * ha detto Gorog * se si pensa al bombardamento pubblicitario a tappeto che sta eseguendo Apple”.

Gorog si spinge poi ancora più in là , arrivando a contestare le cifre fornite da Jobs. “Ci risulta che Apple non avrebbe venduto 1,5 milioni di canzoni * ha detto Gorog citando SoundScan * ma solo 827.000 nel periodo indicato. I dati di Nielsen secondo cui Apple rappresenterebbe poi l’80% del mercato legale della musica on line non includono i dati di Napster. Se fosse così il loro mercato sarebbe solo al 62% e il nostro al 32%”.

Intanto Apple non si scompone e lancia altre frecciate verso i servizi di download musicale alzando dubbi sulla strategia complessiva. Jobs nel corso di un recente incontro con gli analisti si è infatti dichiarato perplesso dal fatto che alcune società  come Roxio e MusicMatch abbiano lanciato un servizio di vendita di musica “perché questo tipo di mercato è un mercato che fa perdere soldi, non guadagnare. Noi abbiamo iPod che resta il fulcro di tutta la strategia e da cui traiamo profitti, MusicMatch Roxio non hanno nulla di questo tipo”