Nuovo standard per i modem

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Il mercato dei modem analogici non è morto. C’è chi pensa ad incrementarne la velocità . Ma c’è poco da esultare

Non avete l’ISDN, nè l’ADSL nè, tantomeno, una connessione fissa ad Internet? Beh, stando a come vanno le cose con siti che sono sempre più simili a CD multimediali siete messi maluccio ma appartenete anche alla maggioranza e per questo c’è ancora chi sta lavorando anche per voi, cercando di migliorare le connessioni via modem analogici.La ITU, International Telecomunications Union, che ha sede a Ginevra ha infatti recentemente ratificato un nuovo standard per modem, il v.92, che promette un incremento della velocità  del 40%. Certo non si tratta di un toccasana e forse neppure di una notizia che farà  fare i salti di gioia visto che la stessa ITU avverte che l’incremento è possibile solo in fase di uploading e solo su linee che abbiano una qualità  eccellente. Tradotto significa che chi riusciva già  ad oggi ad andare a 33.6 in upload (e certo non sono in molti ad avere questa velocità  costante) ha qualche probabilità  di arrivare a 47 Kbps, per tutti gli altri non cambierà  proprio niente. In particolare non cambierà  nulla nella velocità  di lettura delle pagine Internet che resta, sempre più chi ha linee eccezionalmente buone, fissato a 56 Kbps se si ha un modem analogico.Secondo The Register che ha diffuso la notizia nella giornata di ieri, i maggiori vantaggi si avrebbero nell’handshaking che renderebbe più veloce lo stabilimento della connessione e in una migliore compressione dei dati. L’ITU ha infatti, contestualmente, approvato un nuovo standard (il v.44) che consente di aumentare il throughput da 150-200 kbps a 300 Kbps.I primi prodotti basati su v.92 dovrebbero essere disponibili entro la fine dell’anno, ci vorrà  però tempo prima che anche i providers decidano di supportarlo e molto probabilmente la diffusione dell’ADSL potrebbe offuscare la necessità  di aggiornare le batterie di modem.