Oggi Apple presenta il primo negozio

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Oggi Apple presenta il suo primo negozio mentre la strategia che sta dietro alla costruzione di una serie di punti vendita diventa sempre più chiara. Più che supermercati specializzati in prodotti della Mela si tratta di vetrine di tecnologia Mac.

Una estensione del marchio Apple, un modo per far conoscere i propri prodotti. Non una semplice catena di negozi che serva ad incrementare le vendite ma una specie di “spot” pubblicitario dal vivo per migliorare la visibilità  dei prodotti. Questo sarebbe il più importante aspetto della strategia che ha messo in atto Cupertino con l’apertura di una serie di punti vendita sul territorio americano secondo un articolo pubblicato ieri da ZDNet Interactive Investors.Larry Dignan ribadisce in sostanza l’opinione già  espressa nei giorni scorsi da Macity. Secondo noi come secondo l’opinionista di ZDNet più che un modo per vendere di più i negozi di Apple sono un sistema per far conoscere i prodotti, aumentarne la visibilità  rafforzarne il prestigio.La conferma di questo obbiettivo è nei fatti.I negozi (almeno quelli noti) sono tutti collocati in posizioni strategiche e rivolte a raccogliere l’attenzione delle più disparate categorie: studenti, consumatori “della domenica”, uomini d’affari, turisti. Apple, da quel poco che si riesce a comprendere dai dati che trapelano dai giornali, ha scelto accuratamente i luoghi dove piazzare i suoi punti vendita imitando una strategia già  percorsa prima di lei da società  come Nike (con le Niketown), Sony (con realizzazioni come ad esempio il Metreon) o Disney (con i suoi Disneystore). Non a caso Apple ha reclutato per lo studio della catena di negozi Allen Moyer che ha lavorato prima ai negozi di Disney e poi al Metreon di Sony a San Francisco, qust’ultimo un palazzo a più piani dotato oltre che di un negozio con sofisticati (oltre che costosi e rari) gadget Sony anche di bar, sale cinematografiche e sale giochi.Se l’opinione di Dignan condivisa anche da noi si dimostrasse corretta quello che ci si deve attendere sono negozi ad alta tecnologia con arredamento sofisticato. Pochi pezzi in magazzino ma personale altamente qualificato e motivato e la ricerca esasperata della qualità  in tutti gli aspetti dell’esperienza di vendita oltre che nella collocazione.Un buon esempio di tutto ciò potrebbe essere il negozio che si aprirà  a SoHo, un quartiere di New York. Si trova in una delle zone più alla moda (e non a caso il costo di affitto mensile si aggirerà  intorno ai 300 milioni), occupa un edificio storico, nei pressi si vedono negozi di Armani, Prada, Old Navvy… E’ lampante che in questo caso lo sforzo di Apple è stato quello di collocare il suo punto vendita in un contesto sofisticato, una vetrina nella vetrina di New York. Da qui passano tutti i turisti che capitano nella grande Mela con l’intento di vedere e comprare prodotti “trendy” e tra questi prodotti ci saranno anche i computer Apple.Ora si tratta di capire se questa strategia pensata evidentemente da Steve Jobs prenderà  piede ma soprattutto quanto potrà  rendere in termini di immagine a Cupertino. L’impressione è che, in ogni caso, il giudizio sul successo o il fallimento non potrà  essere pronunciato a stretto giro di posta.Qualche cosa di più, però, potremo forse dire tra qualche ora, quando verrà  ufficialmente presentato il primo negozio, quello di McLean in Virginia. A darci qualche indicazione sarà  con ogni probabilità  lo stesso Steve Jobs.