PDA, continua il calo di vendite

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Il mercato dei PDA continua a scendere. Nel primo trimestre altro calo di oltre il 22%. Palm resta ancora al primo posto. Cresce Mio, grazie ai dispositivi con GPS.

Le vendite dei PDA continuano a scendere. A dimostrarlo sono i dati del primo trimestre del 2006 che ha registrato, secondo quanto comunica IDC, un calo de 22,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Secondo la società  di ricerca il comparto, che include i dispositivi da tasca privi di connettività  telefonica, soffre la concorrenza dei cellulari e dei PDA con funzione di comunicazione in voce. Non frena la caduta neppure l’€™aggiunta di funzioni come GPS, memorie espandibili e Wi-Fi in quanto anche i cellulari hanno ormai questo tipo di tecnologie cui aggiungono però anche la capacità  di collegarsi alla rete telefonica, un ‘€œplus’€ ormai considerato quasi indispensabile.

Il maggior venditore di PDA resta sempre Palm che ha il 32,6%; il calo percentuale rispetto al 2005 è stato inferiore rispetto ai principali concorrenti (-23,3%) grazie al lancio di prodotti come il Tungsten E2 e dello Z22 che hanno avuto un buon successo. Ma, nonostante questo, anche Palm ormai sui affida per fare profitto quasi esclusivamente alle vendite del Treo che ha, appunto, capacità  di telefonia cellulare.

Perde terreno in maniera più pronunciata HP (-30,2%) che resta con il 26,2% al secondo posto in classifica; Dell fa anche peggio (-33,8%) anche se riesce a mantenere il terzo posto (11,4%). Al quarto posto si trova Acer che accusa il minor calo anno su anno (-10,8%) e si ferma al 6,8% del mercato. Unica eccezione in un quadro difficile è quella di Mio che cresce (+88,4%) e consolida la sua quinta posizione grazie alle scelta di puntare tutto sull’€™ottimo rapporto tra qualità  e prezzo nel settore dei PDA con GPS.

Complessivamente nel corso del primo trimestre il mercato dei PDA ha totalizzato 1,5 milioni di pezzi venduti. Lo scorso anno erano stati sui 12 mesi 7,5 milioni; durante il 2004 i PDA finiti nelle mani dei consumatori erano stati 9,1 milioni. Nonostante il costante calo (che dura da nove trimestri consecutivi, più di due anni) IDC ritiene che questo non determinerà  la scomparsa di questo tipo di dispositivi. Piuttosto si può pensare ad una ulteriore riduzione fino al punto in cui si toccherà  il nocciolo duro degli utilizzatori di PDA che manterrà , a quel punto, il trend di vendita ad un livello costante. Questa soglia è al momento impossibile da stabilire, ma a stabilizzare le vendite dovrebbero essere le nuove tecnologie e alcuni ambiti d’€™utilizzo per i quali i PDA privi di connettività  cellulare continueranno ad avere un uso pratico.