PDA, il mercato si muove

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Il mercato dei PDA fa qualche passo avanti. Mettendo a segno uno pur striminzito +0,9% rispetto allo stesso trimestre dell’anno passato si inverte la tendenza alla contrazione e arriva qualche segnale di speranza. Palm (e Sony) conquistano terreno

Più 0,9% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. La crescita del mercato dei palmari non si può certo definire da primato, ma considerato che lo scorso trimestre si era assistito ad un declino delle quote, nessuno si straccia le vesti.

A livello mondiale il numero di palmari venduti ha raggiunto nel terzo quarto i 2,64 milioni contro i 2,62 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.

Ci sono buone notizie anche per Palm che, nonostante non sia più strabordante come in passato, continua a detenere, e di gran lunga, il primo posto con il 30,6% del mercato. Anzi Palm riesce anche a conquistarsi qualche spazio in più invertendo il declino nei confronti della concorrenza visto che lo stesso trimestre dell’anno passato, sicuramente uno dei peggiori se non il peggiore della pur breve storia della società  di Santa Clars, era collocata al 28,8%.

Al secondo posto si trova HP che però conquista solo il 14,4% del mercato dei PDA, in crescita rispetto al 12,1% dell’anno passato, incalzata da vicino da Sony che fa passi da gigante, passando dal 3,5% al 13%. Merito della estrema dinamicità  nel lancio di nuovi modelli, quasi uno al mese dall’anno passato ad oggi. Sony, che usa Palm OS, sul mercato americano ha già  conquistato addirittura la seconda posizione davanti ad HP (18,8% contro il 14,8%)

La piattaforma Palm sul mercato USA è resa ancora più forte dalle alter percentuali di Palm che ha il 39,4% (+0,4% rispetto allo scorso anno).

Il futuro si presenta però ricco di sfide per i PDA con Palm OS. Sul mercato stanno per arrivare palmari PocketPC più economici (e negli USA anche palmari dell’aggressiva Dell) che potrebbero insidiare alcune delle nicchie di mercato del sistema operativo Palm. La piattaforma per i computer da tasca fondata sul sistema operativo di Bill Gates, che per la prima volta ha toccato il 30%, potrebbe quindi continuare la sua crescita.