Quali strumenti per internet di Palm OS 5?

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Palm OS 5: il futuro dei dispositivi palmari. La futura generazione di un Sistema Operativo che, combinato alla potenza dei processori della famiglia ARM, permetterà  di veicolare, una gran quantità  di informazioni multimediali, inimmaginabile sui modelli attuali. L’altra sfida è quella di garantire la massima sicurezza nei collegamenti su internet e rendere sfruttabili le funzionalità  wireless.

Nel mese di giugno, il consorzio PalmSource, che si sta occupando delle questioni nella migrazione verso il futuro Palm OS 5, annunciò che il browser web, incluso con il Sistema sarebbe stato una particolare versione di NetFront, programmato da Access Systems America.
Gli sforzi furono finalizzati a sviluppare un browser sicuro, permettendo trasferimenti di dati con l’uso del protocollo SSL, nonché il supporto a tutta una serie di standard per internet consolidati, incluse le più recenti specifiche W3C: quindi l’HTML 4.01 e lo XHTML 1.0, dynamic HTML e ECMA Script (JavaScript).

Access Systems America è la sussidiaria statunitense della Access Corp. di Tokyo, compagnia specializzata nel settore dei browser per dispositivi embedded. I suoi migliori biglietti da visita sono senz’altro i navigatori web che equipaggiano i telefonini i-mode della NTT DoCoMo, i più diffusi in Giappone.

Poiché, al momento non esiste alcun modello di palmare che faccia girare Palm OS 5, è presumibile che gli screenshot riportati siano stati ottenuti per mezzo del simulatore (non emulatore) che Palm mette a disposizione ai programmatori.

A giudicare dalle immagini, sembra che il programma non riadatti le pagine web alle dimensioni del piccolo schermino dei palmari, come invece fanno altri prodotti. La rappresentazione è analoga a quella che si vedrebbe sullo schermo di un normale computer, demandando alle barre di scorrimento laterale lo spostamento della visuale.

Tra le altre caratteristiche di NetFront ci sarà  un set di moduli dedicato all’email, driver per la connessione PPP e TCP/IP. Naturalmente non potrebbe definirsi tale un browser che non interpreti i cookies, ed insieme ad essi sarà  prevista un’architettura a plug-in capace persino di ricevere video in streaming.

Inoltre, PalmSource ed Insigna Mobile Foundation, una divisione di Insigna Solutions, stanno lavorando gomito a gomito per creare un’interfaccia standard da far girare sui dispositivi con Palm OS. Si tratterà  di un’implementazione altamente ottimizzata dello standard Java2 Micro Edition ed integrata con il set di API di Java, secondo le specifiche del PDA Profile (JSR-75). La programmazione, di tali dispositivi, sarà  favorita da questo set unificato di API di Java, aumentando le capacità  elaborative dei palmari futuri. E’ chiaro che l’aderenza a standard comuni, faciliterà  il compito di offrire prodotti di qualità  rapidamente migliorabili, per gli operatori fornitori di servizi per la mobilità .

Non mancheranno Ie possibilità  di collegarsi alle reti privale aziendali, per mezzo
dello standard VPN, con una versione dimostrativa di “SoftRemotePDA”, prodotto
dalla SafeNet lnc.. Sono comunque in
corso trattative per addivenire ad un accordo con detta software-house, per cercare di fornire un prodotto completo ed immediatamente sfruttabile.