Quick Transit: dietro l’angolo il superemulatore

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Una piccola società  californiana annuncia l’emulatore definitivo. Applicazioni scritte per differenti piattaforme girano su ogni tipo di hardware a velocità  pari a quella nativa. Illusione o vaporware? Gli analisti che l’hanno visto in azione, stupefatti, confermano tutto.

Fare girare tutte le applicazioni su qualunque piattaforma, indipendentemente dall’hardware per cui sono state scritte. Questa la promessa avanzata da Transitive, una piccola società  di Los Gatos in California, che nel corso di oggi ha presentato QuickTransit, l’emulatore “definitivo”, un software in grado di rivoluzionare l’universo informatico così come oggi l’intendiamo e nel quale ciascuna applicazione viene scritta per uno specifico sistema operativo e, soprattutto, per un hardware specifico. Grazie a QuickTransit, infatti, non sarà  solo possibile far girare applicazioni Windows su Mac o Linux su PowerPc su Itanium, ma questo avverrà  con una velocità  tale da non rendere distinguibile la fluidità  d’uso tra la piattaforma originale e quella “emulata”.

Il risultato è un software in grado di far eseguire ad un’applicazione il 100% delle funzionalità  che essa è in grado di attuare su una piattaforma su una differente, trasferendo l’80% della capacità  di calcolo della macchina all’esecuzione del codice della stessa applicazione e supportando pienamente anche l’accelerazione grafica.

Il segreto del “miracolo” di QuickTransit, originalmente sviluppato all’Università  di Manchester dal professor Alasdair Rawsthorne, è nel sistema con cui esso funziona. La traduzione del codice non avviene linea per linea, ma per blocchi. In più esso identifica il codice più eseguito e lo archivia per un accesso immediato. “Tra un normale software di emulazione e il nostro QuickTransit * ha detto il capo dei programmatori di Transitive * è la stessa che passa tra un traduttore e un interprete. QuickTransit traduce una frase o un paragrafo per volta, invece che lavorare su ogni singolo pezzettino di codice. Così otteniamo alte prestazioni”.

Tra gli aspetti notevoli di QuickTransit il fatto che non ha bisogno di essere richiamato dall’utente, ma entra in azione quando identifica un’applicazione non nativa.

QuickTransit, a prima vista, non è vaporware come potrebbe apparire. Al contrario è stato dimostrato ieri nel corso di un evento allestito per analisti ed esperti del settore che, stupefatti, hanno visto una versione Linux di Quake III su un PowerBook. L’applicazione, tra le più esigenti in fatto di risorse hardware, ha girato fluidamente. Altrettanto fluidamente e in maniera stupefacente QuickTransit è riuscito a far funzionare Gimp (un programma di ritocco immagini per Linux) su un portatile Windows applicando sofisticati effetti grafici.

L’emulatore, un termine che Transitive tende ad evitare preferendo utilizzare la circonlocuzione di “virtualizzazione hardware”, esiste per PowerPC, Opteron, processori X86 ed Itanium. Inizialmente verrà  offerto al mondo dei server, dove esiste un ritorno economico maggiore, ma la società  californiana ha fatto sapere di considerare anche una versione per desktop PC e per il mondo dell’elettronica di consumo. Intanto, sempre stando a Transitive, sono già  stati stipulati sei differenti produttori di PC di cui si preferisce, per il momento, non fare il nome.

Grazie della segnalazione a Piero Mennò.